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lunedì 18 agosto 2008

Gole di Scerscen

Nelle gole di Scerscen che sbucano a Campo Francia, prima salite in inverno poi discese in estate calandoci direttamente dal messo incastrato, scese con Mario, il micro-cane, Saletta, Jacopo e famiglia.
Ci ricorderemo di una terribile corda doppia sotto un forte getto d'acqua, dove due mesi dopo ci lascerà il mitico Pasqualino.

(foto di Massimo Sala)


giovedì 14 agosto 2008

Rifugio Bignami, chiodatura falesia

Per conto del CAI Milano effettuo la chiodatura di nuove vie nei dintorni del Rifugio Bignami, alcune già esistenti (di Michele Comi e C., precedenti gestori del rifugio), altre nuove sul lato nord della Rocca della Bignami.

martedì 12 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

mercoledì 7 maggio 2008

Falesia di Nivorina, chiodatura


Invitato da Micol Costantini nel suo rifugio La Porta del Sole a Upega (Val Tanaro, sul confine tra Liguria e Piemonte); con lei, Matteo e Eli.r puliamo e chiodiamo in due giorni una serie di bei tiri su splendido calcare grigio.

venerdì 7 marzo 2008

Parete Fasana, "The Vision"

Visita "controvoglia" sulle montagne lecchesi alla famosa Parete Fasana (Pizzo della Pieve) dove negli ultimi anni hanno tracciato diverse vie di misto piuttosto lunghe. Con Paolo75 e Chrtur ripetiamo velocemente "The Vision", valutata TD+ ma sostanzialmente un lungo canale nevoso intervallato da qualche salto interessante. In libera sul secondo tiro (V+/A1 originale che trasformiamo in medio dry tooling o V+/VI- usando le mani con i ramponi ai piedi).

La Parete Fasana

giovedì 28 febbraio 2008

Pizzo del Ferro Centrale, "Popolo dell'autunno" - prima invernale

Val del Ferro, una bella e filante salita invernale con Andrea "Ketty", alla seconda invernale dopo quella dell'anno prima al Cengalo, questa volta su una via di Popi di cui se ne decantava bellezza e isolamento, anche se poi non l'aveva ripetuta nessuno o quasi.

La catena dei Pizzi del Ferro

giovedì 14 febbraio 2008

Il ruolo del capospedizione

Dopo le due esperienze di capospedizione in Up Project, un'intervista sul libro "La montagna: una scuola di management".


1. Quali caratteristiche deve possedere un bravo capo spedizione?

Luca Maspes - Credo che un bravo capo-spedizione lo si possa definire tale solo a giochi fatti, tirando una riga finale sotto il bilancio dell’esperienza appena vissuta. Inoltre averlo fatto su un 6000 in pochi amici non è sicuramente la stessa cosa che su una montagna di 8000 metri con tanta gente al seguito. Per una cosa del genere credo ci voglia non solo una riconosciuta esperienza sul terreno dove si opera, ma anche una certa predisposizione alla nascita: capacità organizzative, carisma, intuizione e sicuramente un po’ di voce grossa quando serve.

domenica 10 febbraio 2008

Pizzo Palù, via "Zippert", invernale

Scammellata con Valeria, Chrtur e Paolo75 sulla "Zippert" al Palù, salita in circa 6 ore uscendo per i pendii della "Corti" a sinistra dello sperone.
Siamo i primi della stagione e la corta giornata di febbraio ci manda il buio sulle doppie della Fortezza.

domenica 20 gennaio 2008

Maiella, Cima delle Murelle, tentativo invernale

Una foto di Cristiano "Frentano" Iurisci sul forum di fuorivia accende il mio interesse per la parete delle Murelle, il versante più difficile e selvaggio della Maiella. Ne parlano come un problema dell'Appennino, la salita invernale su ghiaccio e misto di 700 metri di roccia difficile spalmata di neve pressata e poco ghiaccio.
Contatto Cristiano per tenermi informato sulle condizioni, finchè nella seconda metà di gennaio arriva il momento giusto e in due giorni di auto mi precipito in Abruzzo per incontrare e conoscere i miei due compagni Cristiano e Luca Luciani, gli apritori della via di roccia "Oltre il Sogno" che dovremo seguire in parte per il nostro tentativo con piccozze e ramponi. Già nella notte seguente ci facciamo il lungo avvicinamento alla parete, in luoghi veramente selvaggi come non ne incontravo da anni sulle nostre Alpi. Il tentativo durerà solo 3 tiri di misto e neve non molto consistente, già complicati sulla scelta del percorso ed abbastanza pericolosi per via delle dubbie protezioni (fittoni da neve e qualche chiodo da roccia nel pessimo calcare di questa parete). Sono io che getto la spugna per primo, prevedendo di dover condurre da capocordata tutta la salita (15 e più tiri di corda) immagino che prima o poi avrei commesso un errore, e qui un errore si può pagare caro.
Mi è rimasta comunque una bellissima esperienza in un luogo che mai avrei pensato di incontrare nel Centro Italia.

Nota: Cristiano riuscirà nell'invernale della sua via di roccia nel 2011, con condizioni differenti dal nostro tentativo di 3 anni prima (più rocciose).

Dopo 3 ore di avvicinamento, compare in alto la parete

venerdì 28 dicembre 2007

Monte Spondascia, via nuova invernale

Con Paolo Galli, prima volta in cordata su un nuovo itinerario di misto che tracciamo sulle scure pareti dello Spondascia che scendono verso la Val Poschiavina.
Avvicinamento da Campo Moro con le ciaspole e discesa dalla via normale.

domenica 4 novembre 2007

Calabria Rock 2007

Un anno dopo la prima edizione siamo ancora nel profondo Sud della Calabria Ionica, organizzazione sempre del team di amici romani (Luigi Filocamo, Bruno Vitale & C.) con l'aiuto del local Giovanni Cugnetto ed un interesse maggiore del Comune di Stilo, forse ancora incredulo che le pareti sopra il paese potessero costituire un bel terreno di gioco anche con un certo potenziale turistico.
Questa volta non sono l'unico nordista del gruppo, c'è anche l'amico guida Massimo Faletti; con lui e gli altri valorizzatori del Sud, il molisano Ricky Quaranta ed il pugliese Graziano Montel, chiodiamo altri tiri nella grande falesia sopra Stilo.

Le vie chiodate in questi due anni di Calabria Rock sul sito Roccia&resina di Graziano Montel.