mercoledì 22 agosto 2001

Cormor, Val Lanterna

Per me che provengo dall’alpinismo e dall’arrampicata, trovarsi in discesa, con una muta da sub, nel buio della montagna è stata una sorpresa senza eguali. 
Una grotta-canyon scoperta così per caso… 
Con Massimo Sala volevamo scendere lungo la valle per esplorare la parte bassa del torrente ricoperta di enormi blocchi rocciosi, un “gioco” divertente che ci avrebbe rinfrescato in quell’afosa giornata di agosto. Una volta all’inizio delle calate, in quel lungo tratto verticale che pensavamo fosse completamente asciutto, è arrivata invece la sorpresa di scoprire un torrente sotterraneo che all’epoca prima della costruzione delle dighe era probabilmente un vero e proprio fiume tumultuoso. La forza delle acque aveva “lavorato” un canale sotterraneo di grandi dimensioni, con cunicoli e pozze d’acqua, così abbiamo deciso di seguirlo. Lungo la prima discesa con Jacopo Merizzi e Marino Tonni ci siamo trovati di fronte a molti punti interrogativi: proseguire calandoci con il poco materiale che avevamo con noi? Senza sapere se la grotta avrebbe avuto un suo sbocco dove saremmo passati? Senza possibilità di risalire con l’unica corda che avevamo con noi? Evitando solo un breve tratto che abbiamo esplorato nella seconda discesa con attrezzatura più adeguata (trapano e spit, corde statiche, pile speleo, muta intera) abbiamo deciso di continuare le calate che ci hanno portato fino al verde laghetto finale sul fondo del vallone. Una sensazione incredibile quella di viaggiare all’interno della montagna! L’avventura della scoperta lascia ora spazio ad un percorso attrezzato e conosciuto, già ripetuto più volte, senza più l’ignoto della prima discesa ma decisamente meritevole di una visita.

Le foto e i video sono stati ripresi in diverse discese compiute successivamente.