mercoledì 10 febbraio 1993

Bernina, Piz Argent, "Spigolo Negri" - prima invernale

Il gruppo del Bernina in inverno, dal Roseg (a sin.) fino al Palù


(racconto di scalate invernali per la rivista Montebianco)

La Grande Cresta, le prime esperienze personali

Febbraio 1993: un amico l’ha tentata a fine dicembre, raggiungendo la base del tratto più difficile e rinunciando poi per la stanchezza del suo compagno di cordata. I due non avevano con loro il materiale da bivacco e l’amico ottimisticamente prevedeva di compiere l’ascensione in un solo giorno.

Sono a casa rintanato nel locale dove tengo tutto il materiale alpinistico. Preparo tutto il necessario per la partenza, fissata per martedì, e mi accorgo che lo zaino sarà un bocconcino da digerire lentamente. Pur economizzando al massimo con cibo e materiale ho la sensazione di non essere stato troppo pignolo con il bilancino. Tanti indumenti per proteggermi dal freddo che mi attanaglierà durante un previsto bivacco sulla cresta, ciò che è quello che mi spaventa. Tutto è pronto per partire nell’anonimato più completo, senza che i genitori sappiano quale idea ambiziosa sfornava la mia ardimentosa sete di avventura.