domenica 7 ottobre 2001

Val di Mello, climbing

Fotodiario di oltre 20 anni di arrampicate nella valle, dalla mia infanzia sino ai giorni nostri.

Mello classic foto 1: Maura su "Lucertole al sole"

Sulla fessura sopra la partenza di Kundalini

Precipizio e Qualido in inverno

Ketty inventa il freeride-climbing in Val di Mello

Aderenza!
(foto Valeria Allievi)

Ketty su "Anche per oggi non si vola", Precipizio

Maura sul tiro chiave del "Pilastro del Bastogene"

"Bitter Lemon", Trapezio d'argento

Eleonora su "Pipistrello al sole", via frequentatissima per vie dell'abbondante chiodatura

Altra via frequentata, Ricky su "Cochise"

Mello classic foto 2: Tetto ad ala di pipistrello su "Kundalini"

Michela su "Esperando el sol" all'Escudo del Qualido

Qualido, la "foglia"

Qualido, l'"hotel"

La mia prima "Kundalini" a 14 anni, con Popi e Camillo

Anni più tardi, in sosta con Stefan Glowacz e Paoletta,
session fotografica per il numero di ALP speciale Val di Mello
(foto Andrea Gallo)

Volando sul tettino finale di "Mango Papaia Kiwy", Arcate, prima salita

Alkekengi, le placche sprotette di "Micetta bagnata"
(foto Jacopo Merizzi)

Luciano Barbieri sul terzo tiro di "Nada por Nada",
prima ripetizione

Assicurato da Jacopo per far foto su "Nuova Dimensione",
qui sul passo chiave
(foto Andrea Gallo)

La valle vista dalla Val Merdarola

Merizzi family gioca con l'aderenza alle Placche del Giardino

Quindicenne nella parte alta
della mia prima "Oceano Irrazionale"
(foto Paolo Cucchi)

Un anno dopo, vetta del Precipizio con Margola,
Menga, Jacopo, Giordani e la Manfrini
(foto Jacopo Merizzi)

In cima a "Qualiplaisir" sul Qualido, prima ripetizione, con Pala, Charlie e Guido

Alkekengi, forando sulla "Scheggia color sangue"
(foto Jacopo Merizzi)

Scoglio delle metamorfosi

Colori autunnali su "Super Lina", sopra la Rasica

Elisa sulla "Sfera di cristallo"

Luca prova una slakline da 30 metri davanti al Gatto Rosso

Anna esce da Troglos", fessura di Fazzini al Brontosauro

Ale Balù e il Balù sul più bell'albero della valle, all'attacco di "Tunnel diagonale"

Rudy, "Crepa del bamba", Sarcofago

Simona sbuca dal "Cunicolo acuto", prima storica via della valle

Mello classic foto 3: Giovanna nei diedri di "Luna nascente"





domenica 9 settembre 2001

Oceano Irrazionale, invito a cena per sole ragazze

L'ultima edizione della grande festa sul Precipizio degli Asteroidi organizzata da Jacopo Merizzi.
Questo video confezionato da Frigio (Andrea Frigerio) e ripreso "ad cazzum" - senza regia - insieme a lui, è stato presentato al Filmfestival di Trento nell'edizione del 2002.

mercoledì 22 agosto 2001

Cormor, Val Lanterna

Per me che provengo dall’alpinismo e dall’arrampicata, trovarsi in discesa, con una muta da sub, nel buio della montagna è stata una sorpresa senza eguali. 
Una grotta-canyon scoperta così per caso… 
Con Massimo Sala volevamo scendere lungo la valle per esplorare la parte bassa del torrente ricoperta di enormi blocchi rocciosi, un “gioco” divertente che ci avrebbe rinfrescato in quell’afosa giornata di agosto. Una volta all’inizio delle calate, in quel lungo tratto verticale che pensavamo fosse completamente asciutto, è arrivata invece la sorpresa di scoprire un torrente sotterraneo che all’epoca prima della costruzione delle dighe era probabilmente un vero e proprio fiume tumultuoso. La forza delle acque aveva “lavorato” un canale sotterraneo di grandi dimensioni, con cunicoli e pozze d’acqua, così abbiamo deciso di seguirlo. Lungo la prima discesa con Jacopo Merizzi e Marino Tonni ci siamo trovati di fronte a molti punti interrogativi: proseguire calandoci con il poco materiale che avevamo con noi? Senza sapere se la grotta avrebbe avuto un suo sbocco dove saremmo passati? Senza possibilità di risalire con l’unica corda che avevamo con noi? Evitando solo un breve tratto che abbiamo esplorato nella seconda discesa con attrezzatura più adeguata (trapano e spit, corde statiche, pile speleo, muta intera) abbiamo deciso di continuare le calate che ci hanno portato fino al verde laghetto finale sul fondo del vallone. Una sensazione incredibile quella di viaggiare all’interno della montagna! L’avventura della scoperta lascia ora spazio ad un percorso attrezzato e conosciuto, già ripetuto più volte, senza più l’ignoto della prima discesa ma decisamente meritevole di una visita.

Le foto e i video sono stati ripresi in diverse discese compiute successivamente.