lunedì 28 febbraio 2000

Val Lanterna, ghiaccio


Per 3 anni vivo a Lanzada in Valmalenco, all'inizio della laterale Val Lanterna. In inverno ripeto le cascate di ghiaccio della zona e ne cerco alcune ancora da salire. A questo luogo dedicherò un articolo sull'arrampicata su ghiaccio per la rivista "Su Alto", uscito nel 2000:

Tutto si sfalda pian piano e il sole acceca con il riverbero di quest’onda di ghiaccio.
La Cascata dei Geroni è stata salita solo una volta e questo oltre vent’anni fa; solo ora viene rivisitata da fanatici e testardi ice climber alla caccia del ghiaccio più bello. Lei è sempre là in fondo al lago artificiale, sotto le lingue terminali del ghiacciaio di Fellaria e le propaggini meridionali del Pizzo Zupò, della Cima dei Sassi Rossi e del Pizzo Varuna. La saliamo velocemente e divertendoci tanto, facilitati dalle ottime condizioni e da un clima d’entusiasmo che farà da contorno ad una delle più belle giornate di ghiaccio della stagione passata. Sono quelle volte, poche a dir la verità, in cui tutto sembra perfetto, in cui il “giorno ideale” concentra ogni desiderio per le nostre piccozze affamate.
La notizia si sparge rapidamente e già il giorno dopo di noi altri due ghiacciatori locali si precipitano in fondo al lago ghiacciato per salire la famosa colata fantasma. Poi qualche tentativo ma è già tardi, la cascata di scioglie lentamente e ritorna materia liquida. A quando i prossimi fortunati?
Siamo partiti dall’alto dei 2500 metri per alzare il sipario dell’imminente stagione fredda di una valle un po’ nascosta delle Alpi Centrali, un po’ trascurata dalle orde giganti del turismo invernale e da quelle un bel po’ più piccole dei cascatisti. Quando si parla di Valmalenco e di ghiaccio vengono subito in mente le cascate dell’area di San Giuseppe, decisamente frequentate vista la facilità che hanno nel gelarsi generalmente per più mesi ogni inverno. Svoltiamo però a destra per una volta, poco prima dell’abitato di Chiesa, e vediamo che cosa ci viene incontro ora. La vallata che parte da Lanzada, la Val Lanterna, è una veloce anticamera di un ambiente ormai d’alta montagna, a ridosso dei terreni misti delle più alte vette del massiccio del Bernina. Si comincia a sbirciare qua e là proprio di fronte al paese e lo sguardo comincia a correre sulle bastionate rocciose che salgono parallelamente alla carrozzabile. Candele staccate che sgocciolano acqua sembrano invitare i mistaioli del dopo duemila, forre profonde richiamano fantasiosi e avventurosi speleo-ghiacciatori mentre le tranquille cascate al sole concedono invece il privilegio di non mangiare troppo freddo in questa pratica già troppo fredda...
Lanzada e il suo piccolo comune di circa 1500 residenti sono posti all’inizio della valle che sale con la carrozzabile fino a duemila metri, passando per Campo Franscia fino ai laghi di Campo Moro, sempre sovrastata dall’elegante piramide del Pizzo Scalino regno dello scialpinismo. In paese un gruppo di volonterosi dell’Associazione Sportiva Lanzada, nata nel 1977, propone ai turisti del luogo l’esperienza di provare l’arrampicata su ghiaccio, sulla torre artificiale che annualmente viene preparata nel pianoro sottostante.
Ci sono stato molte volte nelle valle ma solo l’anno passato ho cominciato ad apprezzare le bellezze del luogo e l’amicizia di un gruppo di ghiacciatori locali, veramente affamati di ghiaccio e di basse temperature. A furia di andarci e di affezionarmici ho deciso di proporre questo piccolo ma avventuroso comprensorio di colate per un sano inverno di ghiaccio. 

Gennaio 2000: la "Pissa" a Tornadri, nella veste della
prima salita di D.Fiorelli e A.Rossi,
una delle poche volte in cui si è ghiacciata
(foto Elio Parolini)
Gara di velocità sulla torre artificiale di Lanzada
Le cascate di Franscia

Fabio Salini su "Tempesta nel deserto"

"Tempesta nel deserto"
Chiodatura sul Candelino "Ugialé"
Giochi sulla "Cinese"

La "Cinese" a Franscia,
tra le prime colate a formarsi ogni inverno
"Franscia 2000"in Val Brutta, primo tiro di misto chiodato nella zona
"Gully for explosion", prima salita, alle cave di Franscia
"Death Zone", tiro di ghiaccio e misto alla diga di Gera, prima salita

Simona Pappalardo in cima a "Sweet dream",
nuova cascatina sopra il lago di Campo Moro
Il couloir "La gorgia del Moro", Sasso Moro,
aperto con Gianni, Saletta e Valerio Burò
La bellissima cascata dei "Geroni"
Cascata dei Geroni - C.Nana-L.Bricalli 1977
350 m (6/7 L), diff. IV/4
E’ l’imponente colata prodotta dalle acque di fusione della
Vedretta di Fellaria Orientale e che alimenta il bacino artificiale di Gera.
Una delle più belle cascate della Valmalenco, situata in ambiente
d’alta montagna e notevole salita dell’epoca.
Ripetuta solo 21 anni dopo da Luca Maspes in solitaria
seguito da Gianni Zappa, Massimo Sala e Emanuela Fiorelli.
La cascata si supera con diverse lunghezze di corda e percorso a piacere.
Dopo un primo grande salto c’è un ripiano di ghiaccio
che porta sotto i salti d’uscita.
Difficoltà variabili a seconda del percorso (dal 3+ al 4/4+).

 I "Geroni" nelle pagine di Valmalencofree
Cascate ancora non salite in Val Poschiavina
Sulla cascata sotto il Monte Spondascia

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