domenica 21 agosto 2011

Monte Disgrazia, "Via del 149°", prima salita

Con Popi, Michele e Moghi, un esempio perfetto di salita di "ampio respiro", dove tra camminare nei ghiaioni e arrampicare "tiri su tiri" non ti fermi praticamente mai. Uno sperone tagliato da un cengione ad un terzo, circa 800 metri di sviluppo l'arrampicata, un tot di tiri che non ricordiamo con qualche tratto in conserva e l'uscita in comune agli ultimi due tiri della via che arriva da sinistra ("Sulla strada della follia", Bambusi-Meciani 1988, troviamo 2 chiodi). Il nome di tutto lo sperone: l'anno prossimo c'è il centocinquantenario della montagna, così  decidiamo di dedicarlo all'anno precedente.

Popi su facebook



(foto di Roberto Luinetti)


Avvicinamento passando dal Rifugio Bosio e dormendo ai Laghi Cassandra
Michele comincia sale il primo tiro di corda sullo sperone,
lui in cordata con Popi, io e Moghi "a culo" o in parallelo


Il primo "intoppo", tratto delicato su grandi massi incollati

In cima al primo terzo, sul cengione di blocchi
La roccia diventa rossa nella seconda parte




Con un Popi sempre in forma in cima alla via, Anticima Est del Disgrazia (3478 m)
Moghi e Michele in vetta davanti al gruppo del Bernina
In discesa dalla cresta verso il Passo Cassandra


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