sabato 30 agosto 1997

Quota 3228, invernali, solitarie e vie nuove

Un piccolo gioiello incastonato tra due superpotenze come la Punta Allievi e la Cima di Castello. Sulla Quota 3228, chiamata anche Punta Baroni, ci sono solo vie di classe di epoche diverse.
L'ho visitata la prima volta in invernale con Moreno Fiorelli, salendo la via più recente del periodo ("Isippazzo", di D.Galbiati e C.) e uscendo per la via degli Inglesi ("Via Senza Sole"). Ci tornai in solitaria per ripetere la via "Città di Sondrio", all'epoca tra i più difficili itinerari della Val di Zocca, una solitaria veloce ma delicata, anche a causa della roccia da stare attenti.
Infine, nel 1997 spittaiolo, io e Giovanni Ongaro ci concedemmo un break dal trapano salendo un nuovo itinerario centrale che si rivelò piuttosto impegnativo, sempre arrampicata "aperta" su parete quasi verticale, protetta da nuts e friends di piccole misure piazzati su lame solide ma dal suono inquietante. "Mondi Sommersi" non ne uscì come la vera via direttissima perchè in alto trovammo una scappatoia sulla sinistra del difficile muro sommitale.

1993: via "Isippazzo" (350 m, TD+, VI+) - 1° invernale con Moreno Fiorelli.

1995: via Città di Sondrio (350 m, ED-, VII+) - 1° solitaria (4 ore, autoassicurato su 2 tiri).

1997: via "Mondi sommersi" (350 m, ED, 6b/b+ expò) - 1° ascensione con Giovanni Ongaro.
In uscita da "Isippazzo", prima invernale
Sul muro di "Mondi sommersi", prima salita

"Mondi sommersi"

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