domenica 14 gennaio 2007

Tentativo al Fitz Roy con Carolina

Dopo un'altra settimana di brutto tempo si annuncia una nuova tregua che vuole anche dire nuove idee. Marcello se ne va a ritentare il Cerro Torre dalla via Maestri, insieme all'amico argentino Lucas Corbalan. Io e la mia "vecchia amica" la dottoressa di Chalten, Carolina Codo, saliamo invece al Passo Superiore per tentare l'indomani il Fitz Roy, per la via "Franco-Argentina".
Nella notte in alto soffia molto vento ma dalle cueve di neve partono comunque una decina di cordate dirette al Fitz Roy, al Cerro Poincenot e alla Guillaumet. Sotto la Brecha de los Italianos alcune cordate cominciano però a scendere prima dell'alba: neve alta e avvisaglie di maltempo. Altre perseverano verso l'attacco della via e cominciano a salire il canale di misto che porta alla Brecha. Noi pensiamo per un attimo di spostare le nostre mire verso il Poincenot ma quando vediamo ritornare indietro il forte team degli svizzeri (Simon Anthamatten e C.), decidiamo di abbandonare il tentativo.
Il giorno stesso solo un team italiano di tre alpinisti (Paolo Calzà e C) riuscirà a scalare il Fitz Roy con un freddo bivacco lungo la via "Franco-Argentina". Un bel premio alla tenacia e alla determinazione!
Per Marcello, Lucas e i fratelli spagnoli Iker e Eneko Pou invece, tutti pronti al Bivacco Norvegese sotto il Cerro Torre, svanisce l'idea di attaccare il Torre sia per le incerte condizioni del meteo sia per le cattive condizioni della via "Maestri" che ancora non era stata salita da nessuna cordata nella stagione in corso.

Intervista su montagna.tv











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