sabato 8 marzo 1997

Pilastro del Scingino, Cavalcorto

Un poderoso pilastro di placche su una delle cime che fanno da contorno al Cavalcorto, diventato famoso per la via "Delta Minox" di Tarcisio Fazzini e Norberto Riva, sicuramente una delle più ardite e belle vie di placca delle Alpi Centrali. La ripetei solo una volta negli anni appena dopo l'apertura, insieme a Luciano Barbieri; oggi è stata anche richiodata (solo sostituzione di spit) per il volere degli amici e famigliari di Tarcisio ma mantiene inalterato il suo fascino di via temuta, con protezioni distanti e passi obbligatori.

Sullo stesso pilastro torno qualche anno dopo in un caldo inverno, per ripetere da solo la neonata "Scarpette Chicco".

SCARPETTE CHICCO (Vago-Maccario-Pili-Calori 1996) - 400 m - 7a/A1 (6b+ obbl.)
prima ripetizione solitaria, 8 marzo 1997 in 5 ore circa, fino al 10 tiro e da qui giunzione con la via “Chi si Ferma è perduto”. Autoassicurazione su tutte le lunghezze.
Condizioni ottime, molta neve nell’avvicinamento (bivacco nel grottino alla spalla prima della parete), clima “estivo” lungo la via.
Per questi itinerari su pareti esposte a Sud e a questa quota di “media montagna” (2000-2500 metri), è difficile parlare di “invernali” nel vero senso della parola.

Scingino e Cavalcorto in veste pseudo-invernale

Su "Delta Minox" nei primi anni 90
Luciano Barbieri, "Delta Minox"

Il Pilastro del Scingino

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