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sabato 22 febbraio 2003

Sasso Moro, "Senza Pietà", prima salita

In solitaria sulla parete Sudest del Sasso Moro, un insieme di salti e di cascate di ghiaccio che si alternano a lunghi tratti di misto, quasi mai in condizioni. Ho lungamente cercato questa salita, aspettavo solo le condizioni migliori per affrontarla: ghiacciata al punto giusto e con ridotti pericoli di slavine.


venerdì 17 gennaio 2003

Ghiaccio su roccia in Val Lanterna

Le linee di misto-ghiaccio salite sulla Parete della Diga a Campo Moro

(da planetmountain.com - foto di Giovanni Pagnoncelli)

Tornato dalla suo viaggio patagonico, Luca Maspes "Rampikino", insieme a un gruppo di amici, si è dedicato con picche e ramponi alla salita invernale di diverse vie di roccia "estive", nelle "sue" zone dell'alta Val Lanterna (SO). Vie che come dice Rampikino "Ora si presentano (ma chissà per quanto) in condizioni per salite su ghiaccio (poco) e terreno misto (tanto)".
Il tutto dal 22/12/02 al 17/1/2003.

lunedì 9 dicembre 2002

Patagonia 2002, da solo a Chaltén

Nel mese successivo al tentativo sul San Lorenzo con Diego Fregona mi sposto a Chaltén dove decido di prolungare il mio viaggio da solo, senza mete ben chiare ma con tanta voglia di girare tra queste montagne.
Due mail che inviai al sito Intraisass di Alberto Peruffo:

venerdì 1 novembre 2002

Patagonia: Cerro Hermoso e San Lorenzo

Il viaggio è cominciato il 18 ottobre con destinazione la zona del San Lorenzo dove io ed il mio compagno Diego Fregona, Guida Alpina di Castione della Presolana (Bg), abbiamo trascorso circa 20 giorni di permanenza. Avvicinamento dal lato argentino (Perito Moreno - Lago Posadas - Valle del Rio Oro) e campo base sotto il versante NE della montagna, uno dei possibili obiettivi della nostra vacanza. Le condizioni generali erano primaverili, con molta neve ma poco vento e giornate calde.

Il versante Nord del Monte San Lorenzo

domenica 2 giugno 2002

Costiera del Fellaria, Bernina

A meno di un'ora dal Rifugio Bignami sopra il Lago di Gera, la Costiera del Fellaria è un insieme di pilastri rossastri solcati da fessure e diedri, su roccia più rotta rispetto al serpentino che si trova più in basso a Campo Moro. Visitata per la prima volta da Michele Comi (all'epoca gestore del Rifugio Bignami) e Ilario Pedrolini nel 1987 con la via "Vai Rouge", successivamente rivista con alcuni itinerari che tracciai nel corso degli anni: "Winter Line" (aperta in inverno con Adriano Marini, febbraio 1992), "Libertà della mente", nel luglio 1992 con Michele Comi ed infine una via salita con cliente (Alberto Magnani) sulle pareti centrali nel 2002, dedicata alle "Nate in Giugno".

La Costiera del Fellaria

domenica 3 febbraio 2002

Musella, prima salita del Pollice, invernale "Spigolo Asimmetrico"

Il Pollice di Musella e il Sasso Moro
Due giorni dopo l’avventura sul Gluschaint il meteo è invitante: alta pressione che significa caldo e cielo blu. Venerdì, mentre riposo le gambe ancora affaticate dalla salita di due giorni prima, sono a computer per inventare qualcosa per il week-end; mi torna in mente la zona delle Cime di Musella: belle pareti ora pulite, roccia buona, avvicinamento relativamente comodo, esposizione meridionale, tutti buoni ingredienti per passare due giornii nvernali nei dintorni del Rifugio Carate. Con Popi Miotti e Marco Colombo.


Popi da capocordata sul Pollice di Musella

Marco Colombo sullo "Spigolo Asimmetrico" (M.Vannuccini e C.) alle Cime di Musella

Popi nell'ultimo diedro dello "Spigolo Asimmetrico"
  
  

mercoledì 30 gennaio 2002

Piz Gluschaint, "Delicatezze", prima salita


Passata la lunga fase delle cascate di ghiaccio, quest’inverno bruscamente frenata dall’innalzarsi delle temperature a febbraio, i pensieri e i progetti cominciano a spostarsi verso l’alto, verso quell’alpinismo invernale di roccia, ghiaccio e di buon impegno. Con l’amico Giovanni Ongaro, appena reduce dall’ennesimo viaggio in Patagonia, saliamo con gli sci verso l’abbandonato Rifugio Entova-Scerscen in una giornata decisamente calda e propizia per pensare ad una piacevole scalata del giorno successivo.

domenica 7 ottobre 2001

Val di Mello, climbing

Fotodiario di oltre 20 anni di arrampicate nella valle, dalla mia infanzia sino ai giorni nostri.

Mello classic foto 1: Maura su "Lucertole al sole"

Sulla fessura sopra la partenza di Kundalini

Precipizio e Qualido in inverno

domenica 9 settembre 2001

Oceano Irrazionale, invito a cena per sole ragazze

L'ultima edizione della grande festa sul Precipizio degli Asteroidi organizzata da Jacopo Merizzi.
Questo video confezionato da Frigio (Andrea Frigerio) e ripreso "ad cazzum" - senza regia - insieme a lui, è stato presentato al Filmfestival di Trento nell'edizione del 2002.

mercoledì 22 agosto 2001

Cormor, Val Lanterna

Per me che provengo dall’alpinismo e dall’arrampicata, trovarsi in discesa, con una muta da sub, nel buio della montagna è stata una sorpresa senza eguali. 
Una grotta-canyon scoperta così per caso… 
Con Massimo Sala volevamo scendere lungo la valle per esplorare la parte bassa del torrente ricoperta di enormi blocchi rocciosi, un “gioco” divertente che ci avrebbe rinfrescato in quell’afosa giornata di agosto. Una volta all’inizio delle calate, in quel lungo tratto verticale che pensavamo fosse completamente asciutto, è arrivata invece la sorpresa di scoprire un torrente sotterraneo che all’epoca prima della costruzione delle dighe era probabilmente un vero e proprio fiume tumultuoso. La forza delle acque aveva “lavorato” un canale sotterraneo di grandi dimensioni, con cunicoli e pozze d’acqua, così abbiamo deciso di seguirlo. Lungo la prima discesa con Jacopo Merizzi e Marino Tonni ci siamo trovati di fronte a molti punti interrogativi: proseguire calandoci con il poco materiale che avevamo con noi? Senza sapere se la grotta avrebbe avuto un suo sbocco dove saremmo passati? Senza possibilità di risalire con l’unica corda che avevamo con noi? Evitando solo un breve tratto che abbiamo esplorato nella seconda discesa con attrezzatura più adeguata (trapano e spit, corde statiche, pile speleo, muta intera) abbiamo deciso di continuare le calate che ci hanno portato fino al verde laghetto finale sul fondo del vallone. Una sensazione incredibile quella di viaggiare all’interno della montagna! L’avventura della scoperta lascia ora spazio ad un percorso attrezzato e conosciuto, già ripetuto più volte, senza più l’ignoto della prima discesa ma decisamente meritevole di una visita.

Le foto e i video sono stati ripresi in diverse discese compiute successivamente.

sabato 17 giugno 2000

Ieri e oggi sulla Torre Re Alberto

Dalla Val di Mello alla vetta della Torre Re Alberto passando per una via nuova sulla Punta Meridionale del Cameraccio. Storia e ripetizione del passaggio più difficile di Giusto Gervasutti.



giovedì 1 giugno 2000

Picco Luigi Amedeo, "Elettroshock"

Una via di Tarcisio Fazzini che ho sempre amato, piuttosto atipica nel Masino "regno delle placche" e così una via che ti spompa fino alla fine.

La prima volta la salii con Teo Colzada, poi qualche anno dopo in velocità con l'amico parmense Stefano Righetti... e infine la salita solitaria del giugno 2000 di cui feci un video e scrissi qualcosa su planetmountain

La storia del Picco e di questa via sull'annuario UP 2007

La prima volta sulla grande lama di "Elettroshock"

lunedì 28 febbraio 2000

Val Lanterna, ghiaccio


Per 3 anni vivo a Lanzada in Valmalenco, all'inizio della laterale Val Lanterna. In inverno ripeto le cascate di ghiaccio della zona e ne cerco alcune ancora da salire. A questo luogo dedicherò un articolo sull'arrampicata su ghiaccio per la rivista "Su Alto", uscito nel 2000: