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giovedì 5 luglio 2012

Còrmor di massa

Nel sempre fantastico Còrmor accompagnando Gloria e Andrea con la promessa "è una cosa particolare, vi piacerà...". Scendiamo in gruppo senza intoppi incontrando tante rane ed un po' meno di acqua del solito.

Andrea e Gloria alla corda doppia d'entrata nelle grotte del Còrmor

mercoledì 21 marzo 2012

"Le pozze di Panzina", video golismo

Le tecniche del golismo invernale nelle gole del Cormor in Valmalenco e su una gola-cascata davanti a Tresenda in bassa Valtellina.
Con Marco Panzina Salvetti, Ale Schenatti e Davide Spini.

mercoledì 15 febbraio 2012

Due giorni di ghiaccio, pozze e tentativi...

Immagini di una due giorni inconcludente ma molto emozionante, sconfitti dalle acque, dal rialzo termico ma spinti dalla voglia di non andare mai a fare le cose classiche e sicure...

Cormor ghiacciato, primo tiro, quarto tentativo di risalita integrale in quasi 10 anni

sabato 13 febbraio 2010

Val Lanterna, Golismo invernale

Una delle pratiche più complete in assoluto... ice climbing, speleo, canoa e un po' di delicatezza nei passaggi più difficili. Nel corso di più inverni tentiamo le risalite delle gole percorse già in discesa, tra cui il bellissimo Cormor che ancora dopo 3 tentativi non si è concesso integralmente.

Saletta entra nel Canyon di Scerscen

lunedì 18 agosto 2008

Gole di Scerscen

Nelle gole di Scerscen che sbucano a Campo Francia, prima salite in inverno poi discese in estate calandoci direttamente dal messo incastrato, scese con Mario, il micro-cane, Saletta, Jacopo e famiglia.
Ci ricorderemo di una terribile corda doppia sotto un forte getto d'acqua, dove due mesi dopo ci lascerà il mitico Pasqualino.

(foto di Massimo Sala)


domenica 28 agosto 2005

Gola di Val Brutta, prima discesa

Con Jacopo e Mario finalmente ci infiliamo con una corda, qualche chiodo da roccia e l'immancabile canoa nella gola di Val Brutta "originale", quella che scende dalla cava prima di Franscia fino a Tornadri. Percorso inforrato con pochi passaggi acquatici (se hai la canoa) e una corta ma difficile doppia da posizionare a metà (chiodi lasciati).

mercoledì 22 agosto 2001

Cormor, Val Lanterna

Per me che provengo dall’alpinismo e dall’arrampicata, trovarsi in discesa, con una muta da sub, nel buio della montagna è stata una sorpresa senza eguali. 
Una grotta-canyon scoperta così per caso… 
Con Massimo Sala volevamo scendere lungo la valle per esplorare la parte bassa del torrente ricoperta di enormi blocchi rocciosi, un “gioco” divertente che ci avrebbe rinfrescato in quell’afosa giornata di agosto. Una volta all’inizio delle calate, in quel lungo tratto verticale che pensavamo fosse completamente asciutto, è arrivata invece la sorpresa di scoprire un torrente sotterraneo che all’epoca prima della costruzione delle dighe era probabilmente un vero e proprio fiume tumultuoso. La forza delle acque aveva “lavorato” un canale sotterraneo di grandi dimensioni, con cunicoli e pozze d’acqua, così abbiamo deciso di seguirlo. Lungo la prima discesa con Jacopo Merizzi e Marino Tonni ci siamo trovati di fronte a molti punti interrogativi: proseguire calandoci con il poco materiale che avevamo con noi? Senza sapere se la grotta avrebbe avuto un suo sbocco dove saremmo passati? Senza possibilità di risalire con l’unica corda che avevamo con noi? Evitando solo un breve tratto che abbiamo esplorato nella seconda discesa con attrezzatura più adeguata (trapano e spit, corde statiche, pile speleo, muta intera) abbiamo deciso di continuare le calate che ci hanno portato fino al verde laghetto finale sul fondo del vallone. Una sensazione incredibile quella di viaggiare all’interno della montagna! L’avventura della scoperta lascia ora spazio ad un percorso attrezzato e conosciuto, già ripetuto più volte, senza più l’ignoto della prima discesa ma decisamente meritevole di una visita.

Le foto e i video sono stati ripresi in diverse discese compiute successivamente.