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giovedì 24 luglio 2014

Restyling del Pediculus



Il Pediculus è una struttura rocciosa situata di fronte all'area del Sasso Remenno nell'altro lato della valle, raggiungibile parcheggiando al Campeggio Sasso Remenno o a Visido, percorrendo la stradina ciclabile fino agli "Alpini" e da qui in salita per sentierino tracciato in 10 minuti alla base, stesso sentiero per chi va al settore di Strombix, poi si taglia a destra seguendo il greto secco di un torrentello (ometti).

A cavallo degli anni '80 era uno dei "giardini personali" del Bosca (Antonio Boscacci). Come per il vicino Piede dell'elefante Boscacci tracciò qui diversi monotiri di aderenza su roccia rugosa, con chiodatura sempre ingaggiosa e difficoltà fino all'VIII grado della mitica "Lemonada".

Le Guide Alpine Val di Mello nel 2014 hanno rivalorizzato il luogo pulendolo dalla vegetazione, richiodando le vecchie vie della placca (mantenendo la chiodatura originale) e tracciandone di nuove nel lato sinistro.

Materiale consigliato corda da 60/70 metri, 12 rinvii, friends fino al 3 per le vie trad.

Nomi, vie e gradi in aggiornamento; da sinistra:

"via Mirko", 5c, spit, fessure con passo in placca finale
"via Mirko", 6c, spit, difficile placca iniziale e finale
"via Spini", NL (7b?), spit, pancia liscia, progetto
"The distance", 6c, 12 spit
"via trad" fessure parallele, sosta sulla via seguente
"Iacubi", 5c/6a, 6 spit, lame e placca
"Cioccolata", VII, 4 spit, aderenza
"Urinad", VII, 3 spit, aderenza, pericolo caduta a terra tra secondo e terzo spit
"Diedro delle vespe", V, trad, friends medi
"Pidocchio", VI-, trad, bella placca proteggibile con friend su lame e buchi
"Brutto momento", 6a+, spit, placca ben chiodata, si prende dal tiro precedente
"Dobra Woda", VII, via Bosca, 1 spit, expò
"Attaccati alle palle", VII+, via Bosca, 2 spit molto lontani
"Lemonada", VIII-, via Bosca, 3 spit molto lontani, passi duri protetti


Video e foto (foto Laura Benaglia) dell'inaugurazione durante i camp estivi Mellokids.



lunedì 21 luglio 2014

FESTA DELLE GUIDE 2014

Per il terzo anno torna la Festa delle Guide in Valmasino, appuntamento il 15 e 16 agosto!


domenica 20 luglio 2014

MELLOKIDS - nuove settimane

Dopo il successo della prima sessione dei campus estivi "Mellokids" (vedi pagina Facebook e canale youtube), le Guide Alpine Val di Mello ripropongono altre due settimane a fine agosto e inizio settembre.

Info e iscrizioni:

339/6591252 Barbara
baby@rockspot.it




Sempre per bimbi e ragazzi, dal 15 luglio al 22 agosto ogni martedi il nostro classico corso in zona Sasso Remenno.

Info e iscrizioni:

349/0072719 Valentina
338/7609087 Luca
guidevaldimello@libero.it


sabato 19 luglio 2014

GUIDE ALPINE VAL DI MELLO - via "Gossemberg"

Un percorso adatto a tutti, emozionante e spettacolare per via della splendida cascata che scorre a fianco delle placche dove si arrampica.
Sistemata e ripulita parzialmente dalla vegetazione, la via "Gossemberg" sale per 6 o 9 tiri di corda (a seconda di dove si desidera finire), con difficoltà moderate di III e IV in aderenza.
Soste su alberi e spuntoni ad eccezione della prima (2 spit sostituiti, stessa sosta delle vie "Lo scivolo" e "Cicciolini votatemi") e della S7 (2 fittoni dei canyonisti).
Ottima anche nelle giornate più calde con possibile bagno nella grande vasca d'acqua a metà percorso.
Avvicinamento di 10 minuti dal parcheggio della Val di Mello e dalla cima discesa lungo il sentiero della Val del Ferro.


Mellokids al sesto tiro della "Gossemberg"
(foto Laura Benaglia)

sabato 19 aprile 2014

martedì 15 aprile 2014

Val di Mello "restyling" e novità - work in progress

TRAPEZIO D'ARGENTO
Nell'estate scorsa, richiodate con qualche variazione e aggiunte le vecchie vie spittate situate tra "Stomaco Peloso" e "Nuova Dimensione", tutte con difficoltà dal VI al VII (6a e 6b).
Da sinistra "Scimmiagallina" (new, 6 spit), "via sconosciuta" (5 spit), "Idea del Cavolo" (L1 3 spit), "Ombelico" (salito nei primi anni '80, non chiodato), "Bitter Lemon" (L1 2 spit), "Vento e pioggia" (3 spit) e "Speedy" (L1 5 spit) all'estrema destra della placca.
Sempre nel lato destro della placca, "No smoking" è una via novità di 3 lunghezze di 30 metri: la prima di "Speedy Gonzales", tratto più difficile seguite da due lunghezze di placca più facili ma con chiodatura mellica (3 spit il secondo tiro, 2 il terzo, diff. massime di VI/VI+, qualche friend piccolo utile per chi ha poco pelo).

Guide Alpine: Mirko Masé, Davide Spini, Luca Maspes, Pietro Biasini.

Articolo su UP Climbing


Trapezio d'argento, nel lato sinistro della placca le vie riattrezzate, in azzurro "Nuova Dimensione" e le sue varianti (no spit), in bianco "Speedy Gonzales" (spit), in rosso la via recente "No smoking" (spit). 
Summer Camp Rock Spot sulle vie del Trapezio appena richiodate 
Scherzo al pubblico di Facebook: uno spit (incollato) su "Stomaco Peloso"!!!



SPONDE DEL QUALIDO
Con il consenso dei primi salitori (Luca Biagini, Elia Sartorio) richiodata la via "Corvo bianco", 7 lunghezze di placca a destra della cascata e con difficoltà fino al VII (6b) nella difficile e liscia partenza. Diverse ripetizioni nel corso dell'estate.

Guide Alpine: Luca Biagini, Davide Spini, Luca Maspes.

L'attacco originale di "Corvo Bianco"

Pulizia su "Corvo Bianco"

Penultimo tiro con un degli apritori Luca Biagini


ALKEKENGI
Nel periodo autunnale, richiodate le vie di Antonio Boscacci e Luisa Angelici "Colibrì" e "Il filo di Arianna", entrambe di 4 /5 lunghezze aperte dall'alto e con difficoltà fino al VII- (6a+). Richiodate mantenendo il posizionamento originale degli spit e delle soste.
Nel settore centrale richiodata "Una scheggia color sangue" (3 tiri da 25 m, VI+ max, aggiunti due spit rispetto alla chiodatura originale).
Più a sinistra richiodata "Topola", tiro intenso di aderenza del Boscacci ma con spit vicini, chiodatura mantenuta a lunghezza originale.
Nella placca-zoccolo sottostante, a fianco della già richiodata "L'ebbrezza degli alti fondali" (3 L, VII-), messa la sosta al tiro di Galvez "Anarcoma", VII+ con primo spit altissimo, e sostituiti gli spit ad un corto tiro di 5 spit del Bosca.
Nella primavera 2014, richiodatura di "L'infinito" (VIII/VIII+, 2 lunghezze, 1 spit aggiunto in partenza) ad opera del suo stesso autore (Mario Giacherio) che ha richiodato anche la parallela "Il Pranzo di Babette" (Boscacci-Angelici, 3 L, max VIII/VIII+).
Nell'estremo lato sinistro dell'Alkekengi richiodata anche il corto ma intenso monotiro di "Ribes" (Boscacci, VIII-).


Guide Alpine: Luca Maspes, Mario Vannuccini, Pascal Val Duin, Giovanni Ongaro, Pietro Biasini.

in calata su "Il filo di Arianna"
Il punto di partenza delle due vie
(foto Pascal Van Duin)
Richiodando "Una scheggia color sangue" (3 L, VI+)


PLACCHE DEL GIARDINO
Richiodate "Fritzina" (2 lunghezze), "Kalispera" e la via sulla destra, sempre di Boscacci, chiodatura uguale a dov'era prima. Le vie a sinistra ("Lunaria", "Verde Gemma" e "Dolce Psicodramma" erano già state sistemate qualche anni fa da Dante Barlascini.


Guide Alpine: Mario Vannuccini, Luca Maspes, Davide Spini, Pietro Biasini.


Richiodando "Fritzina"

STELLA MARINA
Richiodatura di "Il flauto Magico" di Antonio Boscacci e Luisa Angelici (5 lunghezze), chiodatura riposizionata nei punti originali.

Guide Alpine: Davide Spini, Pietro Biasini.

Stella Marina, "Il flauto magico" (6c/7a max, 6b+ obbl.)

domenica 7 luglio 2013

Aderenza "speed"

Sul sempre mitico "Stomaco Peloso" al Trapezio d'argento in Val di Mello (V grado).
Prova di arrampicata in aderenza e "di corsa" durante il camp estivo 2013 dei ragazzi della palestra "Rock Spot" di Milano.

lunedì 3 settembre 2012

Baby Climbing

Arrampicata per bimbi e ragazzi, dai 4 ai 12 anni, una proposta che in Valmasino ha raccolto un successo enorme e che la dice lunga su quanto la scalata stia diventando sempre più giovane.
Alcune immagini delle uscite mattutine, al Sasso di Remenno e nei suoi dintorni.




Il nuovo settore di placche all'entrata della Val da Pigota,
situata tra il Campeggio Remenno e l'abitato di San Martino.

Finisce il corso di arrampicata con il pomeriggio sul lago di San Martino
insieme al Circolo Canottieri Valmasino.



mercoledì 15 agosto 2012

Festa delle Guide, 15 agosto, Valmasino

(articolo di Silvia Miotti)

Anselmo Fiorelli, detto il "Cupin", una delle prime guide della Valmasino, autore di alcune fra le più audaci arrampicate in zona e non solo, tranquillizza un settenne spaventato nell’atto di lanciarsi nella sua prima tirolese dalla cima del Sasso di Remenno, poi guarda soddisfatto esplodere un sorriso dove prima c’era la paura. Poco più in basso, alla base dello storico masso, possiamo scorgere Giacomo Fiorelli, noto per la sua etica alpinistica inattaccabile, offrire bevande ad altrettanti bambini e genitori in clima di festa, mentre Bortolo Sertori non manca di filmare ogni attimo della giornata per poi utilizzarlo in un filmato propagandistico sull’attività di guida alpina.
Fantascienza ovviamente. Anche perché i tre signori in questione, giganti della Valmasino e pionieri nell’attività di guide alpine, arrampicatori per necessità prima che per scelta e abitanti del mondo verticale per destino, sono vissuti attorno ai primi del Novecento. Eppure il 15 agosto, in cima e tutt’intorno allo storico Sasso di Remenno, il ritorno della tradizionale festa delle guide della Valmasino ha riportato alla mente di molti il ricordo del primo raduno annuale delle guide alpine della valle, tenutosi nel 1958, cui parteciparono membri del Cai centrale e del soccorso alpino nazionale proprio con l’intento di omaggiare le grandi stirpi di guide: Fiorelli, Sertori e Scetti.
Un tentativo di tirare una corda fissa tra la tradizione e la modernità? Sembrerebbe, a giudicare dall’impegno e dalla professionalità con cui le nuove e nuovissime generazioni di guide della valle si sono impegnate ad accompagnare i più piccoli nel mondo verticale e poi a far conoscere la bellezza e la varietà del loro mestiere ai turisti. Definitivamente archiviato e superato l’arcaico orrore di Giacomo Fiorelli, che quando vide i suoi clienti avvalersi di corde fisse durante l’ascesa del Dente del Gigante minacciò di tornare indietro abbandonandoli a se stessi, le nuove Guide Alpine della Valle hanno messo a disposizione la professionalità alpinistica per i più piccoli, accompagnando un centinaio di bambini dai 4 ai 12 anni, non certo i clienti ideali del nostro inflessibile Fiorelli, nel loro primo approccio all’arrampicata.
La divertente festa delle guide che ha animato questo torrido ferragosto nella natura della Valmasino è un segno dei tempi: a essere rilanciata e riletta secondo nuovi canoni della modernità non solo la figura della Guida Alpina ma l’attività dell’arrampicata in generale. Da pratica elitaria destinata ai pochi, coraggiosi e vocati pronti a sfidarla, la scalata si è infatti imposta come un vero e proprio sport adatto a tutti, utile a sviluppare capacità psico-motorie e a migliorare il rapporto con la natura.
Il sassismo aveva già, ai suoi tempi, lanciato la sua irripetibile e provocatoria “lezione di divertimento” all’alpinismo; il boulder degli ultimissimi anni ha abbassato a fondovalle la competizione atletica e la voglia di aggregazione dei giovani arrampicatori. L’inventiva dei nuovi professionisti della montagna e la loro grande capacità di comunicare al pubblico la propria passione rappresentano l’ultima frontiera dell’evoluzione non solo del mestiere di guida ma anche del turismo di montagna in generale, che, in controtendenza con l’attuale crisi, sembra attirare sempre più appassionati.
Così il Sasso Remenno sabato 15 agosto, è stato “addomesticato” e agghindato per prove gratuite di arrampicata e non solo: la tirolese di 90 metri sospesa tra il Sasso Remenno e il poco più a monte Albero delle Lucciole; le calate nel vuoto dalla vertiginosa Nord del Sasso, l’arrampicata sulle vie più classiche e altre discese hanno occupato i più piccoli, e anche i loro genitori, per tutta la giornata.
Il divertimento non è cessato neppure a sera quando, sui muri della piazza del paese, proiezioni video hanno pubblicizzato le numerose attività delle nuove guide e insieme l’incantevole paesaggio della Valmasino e della Val di Mello, scenografia immutata del lavoro e della passione delle guide moderne come di quelle antiche. Immancabile poi sul finale una bevuta in compagnia, passatempo che senz’altro non mancò neppure ai grandi pionieri del passato. 
Erano presenti alla festa le Guide Alpine Luca Biagini, Valentina Casellato, Massimo Tamborini, Matteo Bernasconi, Davide Spini, Jacopo Merizzi, Marco Tiraboschi, Mirko Masé, Luca Maspes, Giovanni Ongaro, Tone Moles, Alberto Trombetta, Andrea Sarchi, Vanni Spinelli. 
La festa è stata organizzata dalle Guide Alpine Val di Mello con la collaborazione di Gianni Zappa, Laura Pastorelli, Mario Scarpa, Hélene Valli, Monica Gualtieri, Vittorio Rocchelli, Alessandro Colombo, Chicco e Ilaria Abiami.
Foto della festa su Facebook
Articolo su Vaol e Planetmountain
 

lunedì 23 luglio 2012

Pizzo Badile, Emilio e Miriam

Il Badile è una delle montagne da "sogno" per tantissime persone, due di queste sono la coppia Emilio e Miriam che pur non avendo mai provato la scalata in cordata si sono lasciate accompagnare sulla vetta in una fresca giornata dove arriviamo per primi sulla cima.

Il Badile "vulcano" visto dallo Spigolo Vinci al Cengalo
(foto Esmeralda Afan de Rivera)


giovedì 5 luglio 2012

Còrmor di massa

Nel sempre fantastico Còrmor accompagnando Gloria e Andrea con la promessa "è una cosa particolare, vi piacerà...". Scendiamo in gruppo senza intoppi incontrando tante rane ed un po' meno di acqua del solito.

Andrea e Gloria alla corda doppia d'entrata nelle grotte del Còrmor

venerdì 29 giugno 2012

Campo Moro = fresco

Alberto torna dall'Australia per le sue vacanze invernali che dovranno essere di tanto climbing. Intimoriti dalla calura in Valmasino, traslochiamo sulle comode e fresche vie di Campo Moro per salire la combinazione di "Il futuro è là" e "Fuga di Cervelli", due vie di Augusto Rossi sul Muro dei Misteri.

Alberto Prosperetti sul penultimo tiro di "Fuga di Cervelli"
Colazione + pranzo in cima al Muro dei Misteri

sabato 16 giugno 2012

Tra Merdarola e Omio

Con Gianni e Manuela in giro a zonzo tra la Val Merdarola e la Valle dell'Oro, una giornata caldissima iniziata male tra colpi di vomito e mal di testa che ci fanno abbandonare le vie pensate per oggi ("Triangolo d'Oro" e le sue vicine sulla Punta Medaccio). Per digerire attraversiamo dalla Bocchetta di Medaccio scendendo per il canale ancora innevato poi, ad appetito tornato, finiamo a polenta e formaggio al Rifugio Omio che Gilo ha appena aperto. Rotolati a valle, nonostante i piedi infuocati, ci imponiamo di fare una vietta sullo Schenun appena prima dell'aperitivo.

La Punta Fiorelli nel suo miglior slancio
Gianni sul primo tiro di "Triangolo d'oro", Punta Medaccio

venerdì 6 aprile 2012

Finale Ligure pre-Pasqua

Tre giorni nel finalese con base dalla "mamma" Principessa e dal suo fido Bandito. Siamo qui per la gita annuale del gruppo Eismann e con Davide Spini li guidiamo nel simpatico e variegato giro della Grotta dell'Edera a Monte Sordo. 
Prima di ripartire per Fontainebleau vado a vedere un piccolo ma "espansibile" sito boulder a Isallo, nell'entroterra finalese a neanche mezzora da Finalborgo.

Il gruppo di Eismann esce dalla grotta dell'Edera
dopo aver provato corde doppie, scalate e un pizzico di speleologia


La base finalese... Raffa "Principessa" al ferro da stiro e Emi allo studio
Azzurra prova il boulder più bello che incontriamo ad Isallo,
un circa 7b salito da Cristian Core

mercoledì 9 novembre 2011

Calcio, arrampicata e scorpioni

Primo spiraglio di sole dopo la più intensa perturbazione dell'autunno, ma con la roccia ancora bagnata si resta in palestra al Centro Polifunzionale per far provare la scalata ai ragazzi dei licei di Merate, da una settimana e con classi diverse in gita qui in Valmasino. 
Finita l'arrampicata una ragazzina si becca una pallonata in pancia mentre i compagni giocavano a calcio, è necessario l'intervento del soccorso per essere elitrasportata all'ospedale. 
Ironica constatazione del giorno: l'arrampicata è forse meno pericolosa che il calcio?

In palestra, quattro mattinate per far provare ad 8 classi l'arrampicata
Fuori dalla vetrata, i Pizzi del Ferro in (molto) candida veste,
si nota in basso a sinistra il puntino rosso del bivacco Molteni

martedì 23 agosto 2011

Sasso Calosso, "Girasoli"

Su consiglio dell'apritore Bordoni, insieme a Gianni a salire "Girasoli", una delle tre tranquille e ben chiodate viette sulle placche del Sasso Calosso in Val Grosina.

Gianni esce dal tratto di 6a di "Girasoli"
Le tre vie spittate, a sinistra "Girasoli" (6a), in centro "Ave Maria" (5c), a destra "Pandora" (5c)

giovedì 11 agosto 2011

Alfonso Vinci, il film

Due giorni sul magnifico spigolo per girare le scene di arrampicata del film sull'eclettica figura di Alfonso Vinci. Popi Miotti ed Eugenio Pesci come cordata, Michele Radici come regista con l'aiuto di Pino Nava della commissione cinematografica del CAI. Giriamo le scene nella prima parte della via in due splendide giornate di agosto, la prima freddissima la seconda finalmente su valori estivi.

Al mattino, salendo in elicottero verso il Cengalo
Michele e Pino filmano la cordata Popi-Fish,
scena della "smorfia di approvazione"

lunedì 1 agosto 2011

Un Badile di regalo

Il figlio ed il marito regalano alla ruspante mamma Patrizia il sogno di salire in cima al Pizzo Badile il giorno del suo 56esimo compleanno. Oggi siamo soli in vetta alle 10 di mattina, dopo una salita che nella parte alta è insolitamente innevata per il primo giorno di agosto. Colpa del peggior mese di luglio che la mia memoria ricordi...

Quasi in cima nella nebbia e nella neve