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giovedì 14 febbraio 2008

Il ruolo del capospedizione

Dopo le due esperienze di capospedizione in Up Project, un'intervista sul libro "La montagna: una scuola di management".


1. Quali caratteristiche deve possedere un bravo capo spedizione?

Luca Maspes - Credo che un bravo capo-spedizione lo si possa definire tale solo a giochi fatti, tirando una riga finale sotto il bilancio dell’esperienza appena vissuta. Inoltre averlo fatto su un 6000 in pochi amici non è sicuramente la stessa cosa che su una montagna di 8000 metri con tanta gente al seguito. Per una cosa del genere credo ci voglia non solo una riconosciuta esperienza sul terreno dove si opera, ma anche una certa predisposizione alla nascita: capacità organizzative, carisma, intuizione e sicuramente un po’ di voce grossa quando serve.

lunedì 20 febbraio 2006

Patagonia - Trip Two

Visto che non l'avevano ancora fatto, ritorno al Cerro Piergiorgio per finire "Gringos Locos", linkandoci l'obiettivo su ghiaccio/misto del San Lorenzo, che avevo tentato nel 2002 con Diego Fregona.
Non parteciperò a questa seconda parte perchè il Cerro Piergiorgio mi stava matando...
La volta più vicina alla fine, la mia spedizione più fortunata...

Ecco il resoconto che scrissi per le riviste:

Se il Trip One in Karakorum l’avevamo soprannominato un “villaggio vacanze per alpinisti indipendenti” con difficili scalate in quota ma con un comodo e “servito” campo base di stile himalaiano, il secondo viaggio — Trip Two — di UP Project ha preso altre sembianze: un ambiente più alpino ma anche un lungo “combattimento” fatto di tante attese, svariati tentativi, incidenti lievi e diverse incertezze.
Così è l’alpinismo in Patagonia: una scommessa.


sabato 16 luglio 2005

Trip One - Charakusa

L'ultima settimana della spedizione Trip One di Up Project, una settimana di "vacanza" dove rimaniamo solo in tre, con Cristian Brenna e Hervé Barmasse. In una lunga giornata di cammino spostiamo il campo dal Chogolisa glacier a quello del Charakusa, dove passeremo i nostri ultimi giorni tra un tentativo di via nuova sull'Iqbal's Wall (salito nel 1998 con Natale Villa e Galen Rowell) e la riuscita salita della piramide perfetta, il Nayser Brakk, dapprima iniziato lungo la via di Steve House e C. ("Tasty Talking") poi finito per la classica via Inglese.

(foto di Hervé Barmasse)

Brenna fa stretching al campo base del Charakusa

domenica 26 giugno 2005

UP Trip One - Scudo del Chogolisa, "Up & Down"


(dal diario della spedizione)

C'è odore di summit day nel Chogolisa.
Più della metà del team è infatti all'opera sui suoi problemi verticali. Ongaro e Bellin si svegliano nel portaledge e cominciano il loro terzo giorno sul Capucin mentre quelli del pilastro dello Scudo decidono di partire molto presto per finire la via che sta durando troppo.
Colazione alle 4.30 e alle 7 di mattina Barmasse, Maspes, Brenna e Checca Chenal sono subito al colletto in cima al primo pilastro. Da qui si ripercorrono i tiri centrali aperti il giorno precedente fino all'inizio della verticale parte finale.