Pagine

Visualizzazione post con etichetta Pizzo Badile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pizzo Badile. Mostra tutti i post

venerdì 9 novembre 2012

Sul Cengalo e sul Badile 50 anni fa...

Un reperto di interesse storico questo video messo online da Popi Miotti che ritrae le due guide locali Giulio e Dino Fiorelli nelle ripetizioni della via "Bonacossa" al Cengalo e della via "Molteni" sul Pizzo Badile.


lunedì 23 luglio 2012

Pizzo Badile, Emilio e Miriam

Il Badile è una delle montagne da "sogno" per tantissime persone, due di queste sono la coppia Emilio e Miriam che pur non avendo mai provato la scalata in cordata si sono lasciate accompagnare sulla vetta in una fresca giornata dove arriviamo per primi sulla cima.

Il Badile "vulcano" visto dallo Spigolo Vinci al Cengalo
(foto Esmeralda Afan de Rivera)


venerdì 7 ottobre 2011

Ritrovati pezzi del Budda sul Badile

Quando mi chiedevano dove fosse finito, pensavo lo avessero rotto e messo i cocci nello zaino (13 kg in totale), mai e poi mai avrei pensato ad un lancio dalla cima...
Sul sito valdimello.it, il racconto del suo ritrovamento.
In vetta ci durò due anni.
Che riposi in pace (anche se smembrato).

Il Budda un mese dopo il suo arrivo in vetta al Badile,
splendida giornata d'ottobre nella foto di Marco Volken,
autore del libro che racconta questa montagna

lunedì 1 agosto 2011

Un Badile di regalo

Il figlio ed il marito regalano alla ruspante mamma Patrizia il sogno di salire in cima al Pizzo Badile il giorno del suo 56esimo compleanno. Oggi siamo soli in vetta alle 10 di mattina, dopo una salita che nella parte alta è insolitamente innevata per il primo giorno di agosto. Colpa del peggior mese di luglio che la mia memoria ricordi...

Quasi in cima nella nebbia e nella neve

domenica 25 luglio 2010

Fresco sul Badile

Un mese e mezzo di calura esagerata con zeri termici intorno ai 5000 metri.
Un "piacere" dover soffrire il vento e il freddo salendo domenica sul Pizzo Badile. Con la californiana Ingrid Peterson alla sua seconda visita in valle (nella prima del piacevole climbing su "Kundalini").

domenica 2 luglio 2006

Da solo sul Pizzo Badile, le vie

1991, senza corda e "a vista" su "Neverland" alla parete Nordest
(foto di Abbondio Spinelli, nella cordata che stava salendo la stessa via)

sabato 24 settembre 2005

Un Budda sul Badile

Immagini e video della nostra provocazione più religiosa.
E' giusto che le vette vengano riempite di croci?

Con Mario, ideatore della faccenda, Jacopo e Giovanna, la salita del Buddino lungo la via normale del Pizzo Badile.

Un gesto che scatenerà diversi dibattiti e reazioni contrarie, tanto che la nostra statuetta di 13 kg sparirà già due anni più tardi... Evviva la tolleranza!

Uno dei tanti articoli, questo del Corriere della Sera.


sabato 5 agosto 1995

Jumar Iscariota, prima ascensione solitaria

Badile parete NW, al centro il Pilastro a Goccia (foto M.Volken)
(racconto del 1995 pubblicato su Intraisass)

Dieci giorni di torture al fisico sotto forma di alcool, fumo, donne e altre porcherie, dieci giorni di completa dimenticanza dei problemi alpinistici del momento, dieci giorni nei quali non mi ero più riconosciuto, poi ho capito che forse sarebbe stato meglio non essere riuscito a farla. “LA Via” mi aveva succhiato il cervello ed in quei giorni successivi, con una Marlboro fumante in bocca, ero costretto a battere i tasti del computer per ritrovare l'origine del mio soprannome, vale a dire un fanatico arrampicatore in cerca di emozioni forti, avventure totali e rischi da aggirare sapientemente.

domenica 17 gennaio 1993

Pizzo Badile, "Totò Riina", prima salita e invernale

Una via nuova in inverno e da solo sulla mia montagna preferita, desiderio di un diciannovenne ambizioso. Così mi ritrovo appeso come un salame a metà parete Sudovest del Badile, cercando un posto per bivaccare ma trovando solo un pendio di ghiaccio inclinato dove mi scavo un piccolo gradino per passare la notte... Al mattino vado avanti un tiro e incontro un salto di ghiaccio; con una piccozza e la stanchezza per la notte in bianco decido di mollare e mi calo lungo i 6 tiri saliti il giorno prima.

Ci ritorno l'anno dopo ancora in inverno, questa volta in due cordate (con Stefano Mogavero, Danilo Grossi e i valligiani Daniele Fiorelli e Benvenuto Moré). La salita fila via liscia e per uscire passiamo per i ripidi nevai tra questo pilastro e la cresta Ovest.
Un po' goliardicamente, dedicheremo questa via alla primula rossa Totò Riina, appena catturato, non sapendo che l'anno dopo partiranno una serie di lettere ed articoli su questo "affronto" di denominare una via alpinistica ad un personaggio mafioso... Anche la RAI si interessò al problema, dedicandoci un ampio servizio sul Tg regionale.

Un articolo del Corriere della Sera.

Pizzo Badile, parete Sudovest, "Totò Riina"

mercoledì 10 luglio 1991

Pizzo Badile, "Estasi", prima salita

Con Luca Salini diretti alla temuta Est del Pizzo Badile, sospesa sopra l'orrido canalone del Colle del Cengalo. Partiamo dal rifugio Gianetti e siamo al colle all'alba, cominciando a calarci tenendoci contro la parete della Punta Sertori. L'idea è di ripetere la "Diretta del popolo" di Fazzini o la via dei "Cecoslovacchi" di Koller e Belica, ma per un errore di prospettive e un chiodo a 10 metri da terra ci infiliamo nella prima fessura che incontriamo.
Solo dopo due tiri, incontrando una sosta di calata, capiamo di esserci sbagliati, siamo più a monte delle vie che volevamo salire. Visto che la fessura prosegue verso l'alto, decidiamo però di andare avanti e con 6 chiodi al seguito cerchiamo di evitare il pensiero di un'eventuale ritirata, ormai quasi impossibile con il poco materiale che abbiamo. Una bella e rettilinea scalata in fessura ci porta con 11 tiri di corda sulla Cresta Est del Badile, dove divalliamo scendendo per le doppie della Punta Sertori.

Due anni dopo vorrei tornare sulla Est ma con Paolo Cucchi cambiamo i programmi al mattino e optiamo per una via nuova sul Cengalo ("Dalla via"). Un colpo di fortuna perchè dalla cima della via, guardando il Badile, assistiamo al franamento della parete Est proprio sulla direttiva di "Estasi", uno spettacolo inquietante pensando che quel giorno dovevamo essere su quella parete. Riuscii anche a scattare una foto che è diventata una delle cartoline del Badile più vendute in paese.

Punta Sertori e Pizzo Badile, parete Est-Nordest,
con la linea di "Estasi" (dopo la frana, foto del 2007)