Pagine

Visualizzazione post con etichetta ice climbing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ice climbing. Mostra tutti i post

domenica 8 marzo 2015

Val di Mello, "Mellothin"



Notata solo una decina di giorni fa, complice lo scarso innevamento con la neve pressata dalle vecchie slavine.
Si tratta di una gola/diedro piuttosto aperta, sulle bastionate rocciose davanti a Cascina Piana, posta a sinistra e più in basso del muro di "Mello's Moon" e appena prima dell'imbocco della Val Temola. Dentro di essa si vedono delle rettilinee righe bianche che formano un'estetica linea ininterrotta, nelle condizioni trovate da noi: ghiaccio stretto e sottile ma scollato solo all'inizio, il resto pastoso e salibile se pur con dovuta delicatezza.
C'è poco misto da fare perché ai lati ci sono generalmente placche di granito slavato, meglio farebbe una scarpetta d'arrampicata piuttosto che i ramponi.
Le soste su nut e friends + chiodi a lama, non lasciati, mentre sulla via è rimasto un nut martellato e un chiodo sulla riga di ghiaccio del settimo tiro, il più impegnativo.
Il resto ci si protegge con friends nelle fessure, a volte sotto la striscia di ghiaccio.
Si scende in doppia a sinistra per una parete con cenge e alberi (5 doppie).
Salita con Giacomo Rovida, apprendista ravanatore (caso raro vista l'età) e davanti alla cordata Tito Arosio, ravanatore professionista e navigato.


Tito sul tratto chiave, settimo tiro
(foto Giacomo Rovida)

sabato 10 gennaio 2015

MISTO MALENCO

Un'altro inizio stagione invernale con temperature alte ma quest'anno anche con poca neve. Per cui la possibilità di andare ad esplorare nuovi terreni in quota con avvicinamenti ancora agevoli su neve portante. Dopo un warm up alla Parete della Diga di Alpe Gera in alta Val Lanterna, con Giacomo Rovida e Andrea "Panzina" Salvetti siamo nel Vallone di Scerscen a salire la prima di una lunga serie di colate e linee di misto che salgono lungo i contrafforti del Sasso Nero. Luogo isolato e bellissimo, al cospetto del Bernina. Apriamo "Here We Go", 200 metri divertenti e con alcuni passaggi inusuali tra roccia e ghiaccio. Qualche giorno più tardi, prima dell'arrivo della neve (anzi, sotto la prima leggera nevicata), esploriamo la Val Poschiavina ma troviamo solo una linea salibile che apriamo e chiamiamo "Je suis me stess".


Primo tiro alla Parete della Diga
Passo di boulder al quarto tiro sulla Parete della Diga

martedì 7 gennaio 2014

Winter 2013/2014, inizio di stagione

Un inizio di inverno mite ed un po' anomalo quello sulle montagne della Valmasino, con temperature che non sono mai scese sotto i -4/-5° nei momenti più freddi degli ultimi due mesi.
L'arrampicata su roccia nelle aree del Sasso di Remenno ha potuto così proseguire anche nella stagione fredda, con la presenza a dicembre di decine di arrampicatori nelle ore più calde della giornata e ancor più per il bouldering (area di Visido) che in questi periodi sfrutta il vantaggio dell'ottimo grip sul granito.

Bouldering a Visido nel mese di dicembre

Sasso Remenno al 31 dicembre 2013


Pessima invece la situazione per quanto riguarda gli amanti dell'arrampicata su ghiaccio, nonostante un inizio che lasciava immaginare una stagione ottimale, con abbondante acqua nei terreni in attesa del gelo… che però non è mai arrivato seriamente.
Fino ad ora le salite su ghiaccio sono state pochissime e praticamente solo in quota, su flussi che si formano sempre ma che sono ancora magri ("Overcouloir" del Monte Piezza e alcune cascate nella conca dell'Alpe Pioda).

La cascata "Durango" in Val di Mello
dopo la sua prima gelata a fine novembre 2013


Riguardo all'innevamento l'ultima fitta nevicata nelle vacanze di fine anno ha portato considerevoli accumuli in quota, presenti ad oggi oltre 2 metri di neve sopra i 2000 metri di quota, mentre è arrivata a toccare solo in parte il fondovalle, ora già ripulito dalle piogge successive.

Scioglimento della neve sul Precipizio degli Asteroidi
dopo la nevicata del 21 novembre 2013
Val di Mello, 8 gennaio 2014 dopo l'ultima grossa nevicata

Un solo tentativo di spingersi sulle pareti in quota, quello di Daniele Bianchi che in stile big wall, con base all'"Hotel Meridiana", ha salito 3 nuove lunghezze di corda sulla Meridiana del Torrone, rimandando però la continuazione nella stagione estiva.

Meridiana del Torrone,
Daniele Bianchi risale il primo tiro del suo tentativo di via nuova

lunedì 24 dicembre 2012

Ghiaccio - nuove salite Val di Mello e Bagni Masino

Val di Mello lato sx orografico, sullo "Scoglio del Demente", con linea gialla la sconosciuta "Bau Bau Baby" (via di roccia di Andrea "Gigante" Savonitto, Ennio Spiranelli, Antonello Mojoli 1985, relazionata nella prima edizione di "9000 metri sopra i prati"), in azzurro la linea di ghiaccio "da finire" (Pietro, Saro, Rampik tallonati da Berna e Tambo).

Val di Mello, Scoglio del Demente

venerdì 8 giugno 2012

Selezioni per Guida Alpina 2012

21 anni dopo le mie selezioni ma questa volta con l'incarico di documentare con video e foto le 3 giornate di prove per i 30 allievi che aspirano ad iniziare il percorso formativo per diventare Guida Alpina (citazione: il lavoro più bello del mondo).
La prova su roccia è nel settore più alto della lunga falesia di Isolaccia (Sant'Antonio di Sanno) con due tiri di 6b parzialmente da proteggere ed un cattivo 7a che bastona il 95% degli allievi. Il giorno successivo si scia sulla neve già marcia del Passo dello Stelvio mentre per le prove su ghiaccio ci si sposta sui classici seracchi del ghiacciaio del Morteratsch in Engadina.

Due le gallery fotografiche ora disponibili su montagna.tv, una della prova su roccia e una relativa a sci  e ghiaccio, il video a breve sempre sullo stesso canale.




mercoledì 21 marzo 2012

"Le pozze di Panzina", video golismo

Le tecniche del golismo invernale nelle gole del Cormor in Valmalenco e su una gola-cascata davanti a Tresenda in bassa Valtellina.
Con Marco Panzina Salvetti, Ale Schenatti e Davide Spini.

mercoledì 15 febbraio 2012

Due giorni di ghiaccio, pozze e tentativi...

Immagini di una due giorni inconcludente ma molto emozionante, sconfitti dalle acque, dal rialzo termico ma spinti dalla voglia di non andare mai a fare le cose classiche e sicure...

Cormor ghiacciato, primo tiro, quarto tentativo di risalita integrale in quasi 10 anni

domenica 5 febbraio 2012

Gelo moderato

Tanti cascatisti erano eccitati per i 20 gradi sottozero (ed oltre) che vari bollettini annunciavano per il weekend. Poteva essere il momento buono per ripercorrere per intero la Cascata del Ferro, non più salita integralmente dal freddissimo 1985, durante l'ondata di gelo a cui si paragonava quella in arrivo. Invece, a causa del freddo pungente ma non così esagerato, a tutt'oggi la bellissima cascata è ancora "d'acqua" nel suo primo tiro.
Con il caro amico Gianni Zappa decidiamo così di andare su un'altra colata di quelle a Sud e che raramente si formano, quella che scende dalle gole rocciose della Val Livincina. In una notte di 17 anni fa provammo la sua prima risalita (con Tano Perlini, Christian Ganatti, Luca Biagini e Valentina Casellato) ma ci fermammo alla sottile colonnina del quarto tiro, anche senza il sole l'acqua scorreva in abbondanza. Quel tiro finale fu poi completato 4 anni dopo da Marco Ravarino e Serafino Ripamonti raggiungendo il sentiero del Precipizio degli Asteroidi.
Oggi purtroppo stessa sorte della prima volta. Ravanaggio stile scozzese sul primo tiro, aderenza sul secondo tiro, appoggiato ma ricoperto solo da farina nevosa, sempre bello il camino del terzo tiro ma con buchi d'acqua ed infine, sotto il quarto tiro che già scaricava dopo 3 ore di sole, la rinuncia a proseguire.

Gianni esce dal bellissimo camino-goulotte del terzo tiro
Sotto il quarto tiro, prima di buttare le doppie



lunedì 9 gennaio 2012

Ghiaccio?

Una miniclip con la go-pro sulla cascata "Cinese" in Val Lanterna, attualmente unica cascata con ghiaccio sicuro in Valmalenco. A San Giuseppe forse condizioni buone solo dal weekend in arrivo.

In Valmasino sono state salite solo la "Merdarola" con uscita sinistra e, prima della nevicata ventata, la seconda cascata dell'Oro. Il resto tutto ancora magro o non formato.


venerdì 27 maggio 2011

Painale per il "Mappa"

10 giorni fa, nello stesso giorno in cui ero in Svizzera a controllare un'altra parete di misto mai salita (e già sciolta dal caldo) rimango stupito quando Popi al telefono mi avvisa che in quei giorni avevano salito la "nostra" Nord che sempre ci aveva fermato prima di attaccarla, per motivi mai tecnici e che a volte sfioravano il demenziale.
Primo ho pensato "ce la siamo meritata", poi ho anche rimarcato che il potere del web è immenso; anche una parete mai tentata e super sconosciuta come il Painale con questo blog e con facebook può attirare l'attenzione di chi magari non la conosce e non ce l'ha in testa da quasi 10 anni come noi.
Di oggi il report del Mappa sulla sua avventurosa salita solitaria, lungo la linea che pensavamo noi (all'inizio, poi avremmo cercato l'uscita sulla sinistra sotto la direttiva della vetta).
I nostri complimenti all'amico, con un po' di dispiacere ma anche con un po'  di sollievo per non dover tornare a scarpinare in Val di Togno o in Val Fontana.

sabato 16 aprile 2011

Painale, parete Nord, terzo tentativo


Dopo aver atteso il ritorno del freddo, con Popi Miotti siamo all'appuntamento ormai classico con la mai salita Nord del Pizzo Painale (3246 m, gruppo dello Scalino). La tentammo insieme già due volte negli anni passati, ma per vari problemi non avevamo mai raggiunto neanche l'attacco...

domenica 6 febbraio 2011

Punta Sant'Anna, goulotte Sudest

Un canale estivo di rocce pericolose sulle pareti della cresta Punta Torelli-Sant'Anna diventa la rarissima occasione per salire una goulotte di vero ghiaccio sul versante meridionale del Masino.
Avventura invernale di febbraio con Anna Ceruti e Annalisa Bonfanti, titolo del film: Due Anne alla Punta Sant'Anna ...

La goulotte inforrata visibile al centro della foto

mercoledì 5 gennaio 2011

Le cascate della cucina

Chiamate così 15 anni fa in quanto le vedo formarsi e sciogliersi dalla finestra della cucina, il mio "termometro" personale per le condizioni del ghiaccio.
Finita l'attesa pluri-decennale e con Ricky saliamo la prima linea che incontriamo (2 tiri), una delle poche con ghiaccio sufficiente.
Però - e toccherà tornare un'altra volta - l'originale cascata della cucina era più a sinistra.


San Martino

sabato 1 gennaio 2011

Cascate di ghiaccio, prime salite in Valmasino

La Valmasino non è un spot a 3 stelle per l'arrampicata su ghiaccio, però la sua fama estiva se la trascina anche nel periodo delle cascate, quando vengono prese d'assalto le più classiche ("Durango" e "Merdarola" in primis, sognando quando fa molto freddo la Cascata del Ferro).  Per la bassa quota il periodo migliore è comunque breve e limitato  rispetto ad altri luoghi (dicembre-febbraio per le classiche di fondovalle, fino a fine marzo per le belle e tecniche cascate di Pioda).

Nel fotodiario, alcune salite scovate e aperte in queste valli, qualcuna diventata classica negli ultimi anni ("Overcouloir", "Supermerdarola", "Couloir del Lobbia"), altre ancora da scoprire per i ripetitori che hanno voglia di camminare un po'.

1991, annata magica per i ghiacciatori;
Luciano Barbieri inizia l'"Overcouloir" al Monte Piezza,
prima salita con lui e Popi Miotti

sabato 13 febbraio 2010

Val Lanterna, Golismo invernale

Una delle pratiche più complete in assoluto... ice climbing, speleo, canoa e un po' di delicatezza nei passaggi più difficili. Nel corso di più inverni tentiamo le risalite delle gole percorse già in discesa, tra cui il bellissimo Cormor che ancora dopo 3 tentativi non si è concesso integralmente.

Saletta entra nel Canyon di Scerscen

mercoledì 10 giugno 2009

Karakorum 2009 - Link Sar

Immagini del viaggio in Karakorum (Pakistan) del maggio-giugno 2009, direzione il Link Sar, una montagna di oltre 7000 metri mai scalata e nascosta in fondo alla Charakusa Valley (area di Hushe).

Con Maurizio Giordani, Emanuel Panizza e Jacopo Compagnoni.

Ecco la mail del ritorno a casa:

Siamo tornati con qualche giorno d'anticipo dopo una breve parentesi finale di due giorni dai ricchi emirati arabi... (sciare con 48° all'esterno era un'esperienza da provare). 

Sui monti pakistani il solito bel viaggio ma questa volta in condizioni invernali, sia al nostro arrivo al campo base sia quando ce ne siamo andati. 
Tre settimane con il piumino addosso anche a dormire... e spalare neve è stato il mio passatempo preferito.

 Nelle rare parentesi di bel tempo, dopo una cima di acclimatamento e due tentativi sul roccioso Nayser Brakk (Manuel Panizza e Jacopo Compagnoni per la via classica inglese, io e Maurizio Giordani iniziando una via nuova) abbiamo subito provato la nostra montagna "invisibile", l'inviolato Link Sar di oltre 7000 metri.


Il primo giorno di attività eravamo riusciti a passare la complicata seraccata che dava accesso alla montagna vera e propria, lasciando due tendine montate sotto il versante che avevamo individuato come il più accessibile.

Una settimana più tardi il tentativo, con Manuel e Giordani saliti fino a 6400 metri dopo diversi tiri di ghiaccio vivo in un canale di ghiaccio che si è rivelato poi troppo pericoloso per scariche di roccia e di ghiaccio. Io e Jacopo, quel giorno indisposti e "fiaccati", abbiamo girato i tacchi sotto il canale e siamo scesi alle due tendine che avevamo piazzato sotto la parete.

Due giorni dopo eravamo tutti al campo base dopo aver smontato il nostro piccolo campo 1. Per quella via poteva salire solo gente che voleva rischiarla troppo. Scartata per gli stessi motivi un'altra possibile linea più a sinistra, abbiamo deciso di abbandonare il Link Sar e pensare ad altre mete alternative, di grandi e belle montagne la zona del Charakusa è pieno.

Nello stesso giorno che Giordani e Jacopo partivano per tentare il bellissimo Drifika (6400 metri) io e Emanuel salivamo verso la base del K7 West (6500 metri), tentato da questo lato da una cordata sloveno-canadese pochi anni fa (Marko Prezelij, Steve Swenson e C.). Anche in questo caso la finestra di bel tempo è durata però troppo poco e tutto finiva con una ritirata sotto la neve.

L'ultima settimana la lenta agonia del dolce far nulla... finiti i libri e finita la neve da spalare, la persistente immobilità da spedizione ed i meteo scoraggianti che ci arrivavano via sms ci hanno convinti ad anticipare il rientro di qualche giorno. Con quelle condizioni c'era ormai poco da fare.


La locandina della spedizione in stile Fuorivia

domenica 8 marzo 2009

Tatra - Winter

Viaggio nei Tatra in inverno, cercando ghiaccio, erba e misto.
Con Christian Turk e Paolo Galli, ospiti e guidati da Igor Koller, Jaro Michalko e altri scalatori slovacchi.

mercoledì 25 febbraio 2009

Valmalenco, ghiaccio

Alta Valmalenco, area di San Giuseppe e Alpe Fora.

Ezio Marlier sul candelino della classica "Centrale" a San Giuseppe

venerdì 7 marzo 2008

Parete Fasana, "The Vision"

Visita "controvoglia" sulle montagne lecchesi alla famosa Parete Fasana (Pizzo della Pieve) dove negli ultimi anni hanno tracciato diverse vie di misto piuttosto lunghe. Con Paolo75 e Chrtur ripetiamo velocemente "The Vision", valutata TD+ ma sostanzialmente un lungo canale nevoso intervallato da qualche salto interessante. In libera sul secondo tiro (V+/A1 originale che trasformiamo in medio dry tooling o V+/VI- usando le mani con i ramponi ai piedi).

La Parete Fasana

domenica 10 febbraio 2008

Pizzo Palù, via "Zippert", invernale

Scammellata con Valeria, Chrtur e Paolo75 sulla "Zippert" al Palù, salita in circa 6 ore uscendo per i pendii della "Corti" a sinistra dello sperone.
Siamo i primi della stagione e la corta giornata di febbraio ci manda il buio sulle doppie della Fortezza.