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sabato 10 agosto 2013

Sentinella della Vergine, "Sentinella Clean", nuova via

Le vie di roccia della Sentinella della Vergine, raggiungibili in un'ora dal Rifugio Gerli-Porro.


Con Camilla dopo aver aperto "Sentinella Clean", ultima nata della parete,
via di 7 tiri da proteggere interamente a friends e nuts

venerdì 10 agosto 2012

Monte Disgrazia, 150° della prima salita

La ricorrenza dell'estate è sul Monte Disgrazia, la cima più alta della zona che quest'anno festeggiava i 150 anni della prima salita. L'occasione per salirci insieme al giornalista del Sole 24 Ore nonchè storico di alpinismo Pietro Crivellaro, qui in visita per scrivere un'articolo su questa splendida montagna a cavallo tra la Valmasino e la Valmalenco.


In vetta con Pietro Crivellaro.
Il ghiacciaio della via normale del Disgrazia, sempre più prosciugato dal caldo.
Una settimana più tardi, provando in solitaria la lunghissima Cresta di Corna Rossa.



venerdì 25 novembre 2011

Vie nuove 2011 - intervista

Oggi su montagna.tv un'intervista di Valentina d'Angella incentrata sul piacere di scoprire e di inventare vie nuove.

link

lunedì 3 ottobre 2011

Porta di Sassersa, "Déjà vu", via nuova

Ancora di lunedi, stesso posto e stessa compagnia per le stesse riprese, cambia solo la via...

lunedì 26 settembre 2011

Porta di Sassersa, "Castroman", via nuova

Oggi con Anna Ceruti il nostro ormai classico andiamo e poi ricambiamo programmi.
Prima di bivaccare sotto la Punta del Lago notiamo una bella parete molto colorata appena prima dei laghi di Sassersa, solcata da regolari fessure e diedri di vario tipo.
Al mattino la scelta è per la via più evidente, anche se scopriremo non la più bella, per quella serviranno molti più friends di grossa taglia.
Il primo tiro con un passo non banale, il secondo molto bello ad incastro con un tetto (VII+/VIII-, fatto 1 resting aprendolo per mettere un chiodo che abbiamo lasciato), terzo ibrido in traverso poi il diedro salito tutto da Anna, disturbato da ciuffi d'erba nella parte alta ma ora più ripulito per salirlo tutto in libera (VII/VII+?).
Un posto da tornarci per almeno altre due vie belle, avvicinamento fattibile in giornata, discesa rapidissima a piedi per il cengione sommitale.
L'ultima immagine del video è un "cazzone" quadrato che non penso sia mai stato salito (ma come si dice in valmalenco, bisogna prima chiedere all'Olivo).



domenica 21 agosto 2011

Monte Disgrazia, "Via del 149°", prima salita

Con Popi, Michele e Moghi, un esempio perfetto di salita di "ampio respiro", dove tra camminare nei ghiaioni e arrampicare "tiri su tiri" non ti fermi praticamente mai. Uno sperone tagliato da un cengione ad un terzo, circa 800 metri di sviluppo l'arrampicata, un tot di tiri che non ricordiamo con qualche tratto in conserva e l'uscita in comune agli ultimi due tiri della via che arriva da sinistra ("Sulla strada della follia", Bambusi-Meciani 1988, troviamo 2 chiodi). Il nome di tutto lo sperone: l'anno prossimo c'è il centocinquantenario della montagna, così  decidiamo di dedicarlo all'anno precedente.

Popi su facebook



(foto di Roberto Luinetti)

mercoledì 17 agosto 2011

Torri dei Corni Bruciati, "Il futuro siamo noi", prima salita

Se non fa così caldo qui non si viene (ma chi viene in questi posti?).
La torre più grossa di questa zona di serpentino, più in alto nel canale rispetto alle torri dove ci sono 5 vie (una mia e di Cristiano Perlini, le altre di Mario Sertori). 

Oggi con Popi Miotti e Moghi (Stefano Mogavero) apriamo la prima via sulla torre, sette tiri di roccia compatta sui muri e rotta sulle cenge, arrampicata divertente (VII max) con protezioni e soste clean (con noi 16 friends e un mazzo di dadi, chiodi mai piantati).



Moghi
prova a cominciare ma incontra bagnato, sabbia e friends che escono...
inizieremo più a destra.

domenica 20 settembre 2009

Val Giumellino, via nuova

Con Popi Miotti ad una parete di circa 300 metri da lui vista poco tempo fa salendo nel vallone del Giumellino, direzione Est del Pizzo Cassandra. Vietta tranquilla, qualche risalto carino ma complessivamente meno bella di come speravamo guardandola in foto.


lunedì 29 settembre 2008

Corno di Airale, "Take your mama", prima salita

Qualche anno prima con Giuseppe Miotti e Roberto Agnelli avevo attaccato la struttura più evidente dei Corni di Airale, sopra il Rifugio Bosio, lungo una grande placca sovrastata da una torre strapiombante di roccia bianca e nera. Superai solo la placca, poco proteggibile, poi ci calammo, lasciando negli anni successivi l'esplorazione dei corni a Mario Sertori e C. (ma minacciandolo di ritorsioni se mi toccava "la placca" :-)
Torno nel 2008 con Max Faletti e completiamo questa bella e divertente via interamente da proteggere a parte qualche chiodo alle soste. Il nome è una bellissima canzone dei Scissor Sisters.

martedì 26 agosto 2008

Corni Bruciati, "Diretta Ecstasy" - prima ascensione

Con Massimo Faletti ai Corni Bruciati, per aprire la via diretta sul pilastro che era stato costeggiato a destra dalla via di Popi Miotti e Camillo ("Pilastro Enfasi").
Scopriamo che i muri verticali immaginati sono in realtà dei pilastri separati da profondi diedri. Apriamo la via senza cambiarci le scarpe da avvicinamento, tutta con protezioni veloci e con difficoltà fino al VI+ o VII- (6a+), salendo per una decina di tiri complessivi e il resto slegati. Ci aspettavamo una cosa più difficile ma scopriamo che su questa roccia bella e ruvida è difficile andare a "impegolarsi" su alte difficoltà.

Max Faletti, una garanzia di divertimento.

giovedì 12 luglio 2007

Disgrazia, Lancia del Ventina

Con Ricky sulla bellissima Lancia, attacchiamo per la via del Gerry poi un tratto del grande diedro (salito da Giana e Mella?), indi un curioso tiro nuovo in una fessura-camino obliqua e per finire terminiamo sullo spigolo dove incontriamo qualche chiodo di un'altra via recente.

Lancia del Ventina (o Torre o Fiamma)

martedì 19 agosto 2003

Sentinella della Vergine, Disgrazia, nuove vie

Nel mese di agosto tracciamo tre vie a spit sulla parete della Sentinella della Vergine, due confezionate per i ripetitori ("Cassandra Crossing" e "El Porro") ed una un po' più ingaggiosa ("Placanica").
Sulla parete saliva solo una via di Gerry Redepaolini e Umberto Pellegrini (via "Carlo Giuliani").
Ottime scalate semi-plaisir in ambiente di montagna glaciale, con avvicinamento non esagerato che consente anche di salire in giornata da Chiareggio (2 ore) senza dover dormire ai rifugi del Ventina.

La parete vista dal ghiacciaio del Ventina

venerdì 20 giugno 2003

Val Sassersa, vie nuove

Con Paolo Marchiaro e Alessandra Gianatti in giro verso i laghi di Sassersa sovrastati dal Pizzo Rachele; in due giorni inventiamo due belle e divertenti vie non attrezzate (solo protezioni veloci) su ottimo serpentino rosso e ruvidissimo. Una zona ancora da rivedere per cercare bella roccia.