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mercoledì 7 maggio 2008

Falesia di Nivorina, chiodatura


Invitato da Micol Costantini nel suo rifugio La Porta del Sole a Upega (Val Tanaro, sul confine tra Liguria e Piemonte); con lei, Matteo e Eli.r puliamo e chiodiamo in due giorni una serie di bei tiri su splendido calcare grigio.

venerdì 7 marzo 2008

Parete Fasana, "The Vision"

Visita "controvoglia" sulle montagne lecchesi alla famosa Parete Fasana (Pizzo della Pieve) dove negli ultimi anni hanno tracciato diverse vie di misto piuttosto lunghe. Con Paolo75 e Chrtur ripetiamo velocemente "The Vision", valutata TD+ ma sostanzialmente un lungo canale nevoso intervallato da qualche salto interessante. In libera sul secondo tiro (V+/A1 originale che trasformiamo in medio dry tooling o V+/VI- usando le mani con i ramponi ai piedi).

La Parete Fasana

giovedì 28 febbraio 2008

Pizzo del Ferro Centrale, "Popolo dell'autunno" - prima invernale

Val del Ferro, una bella e filante salita invernale con Andrea "Ketty", alla seconda invernale dopo quella dell'anno prima al Cengalo, questa volta su una via di Popi di cui se ne decantava bellezza e isolamento, anche se poi non l'aveva ripetuta nessuno o quasi.

La catena dei Pizzi del Ferro

giovedì 14 febbraio 2008

Il ruolo del capospedizione

Dopo le due esperienze di capospedizione in Up Project, un'intervista sul libro "La montagna: una scuola di management".


1. Quali caratteristiche deve possedere un bravo capo spedizione?

Luca Maspes - Credo che un bravo capo-spedizione lo si possa definire tale solo a giochi fatti, tirando una riga finale sotto il bilancio dell’esperienza appena vissuta. Inoltre averlo fatto su un 6000 in pochi amici non è sicuramente la stessa cosa che su una montagna di 8000 metri con tanta gente al seguito. Per una cosa del genere credo ci voglia non solo una riconosciuta esperienza sul terreno dove si opera, ma anche una certa predisposizione alla nascita: capacità organizzative, carisma, intuizione e sicuramente un po’ di voce grossa quando serve.

domenica 10 febbraio 2008

Pizzo Palù, via "Zippert", invernale

Scammellata con Valeria, Chrtur e Paolo75 sulla "Zippert" al Palù, salita in circa 6 ore uscendo per i pendii della "Corti" a sinistra dello sperone.
Siamo i primi della stagione e la corta giornata di febbraio ci manda il buio sulle doppie della Fortezza.

domenica 20 gennaio 2008

Maiella, Cima delle Murelle, tentativo invernale

Una foto di Cristiano "Frentano" Iurisci sul forum di fuorivia accende il mio interesse per la parete delle Murelle, il versante più difficile e selvaggio della Maiella. Ne parlano come un problema dell'Appennino, la salita invernale su ghiaccio e misto di 700 metri di roccia difficile spalmata di neve pressata e poco ghiaccio.
Contatto Cristiano per tenermi informato sulle condizioni, finchè nella seconda metà di gennaio arriva il momento giusto e in due giorni di auto mi precipito in Abruzzo per incontrare e conoscere i miei due compagni Cristiano e Luca Luciani, gli apritori della via di roccia "Oltre il Sogno" che dovremo seguire in parte per il nostro tentativo con piccozze e ramponi. Già nella notte seguente ci facciamo il lungo avvicinamento alla parete, in luoghi veramente selvaggi come non ne incontravo da anni sulle nostre Alpi. Il tentativo durerà solo 3 tiri di misto e neve non molto consistente, già complicati sulla scelta del percorso ed abbastanza pericolosi per via delle dubbie protezioni (fittoni da neve e qualche chiodo da roccia nel pessimo calcare di questa parete). Sono io che getto la spugna per primo, prevedendo di dover condurre da capocordata tutta la salita (15 e più tiri di corda) immagino che prima o poi avrei commesso un errore, e qui un errore si può pagare caro.
Mi è rimasta comunque una bellissima esperienza in un luogo che mai avrei pensato di incontrare nel Centro Italia.

Nota: Cristiano riuscirà nell'invernale della sua via di roccia nel 2011, con condizioni differenti dal nostro tentativo di 3 anni prima (più rocciose).

Dopo 3 ore di avvicinamento, compare in alto la parete

venerdì 28 dicembre 2007

Monte Spondascia, via nuova invernale

Con Paolo Galli, prima volta in cordata su un nuovo itinerario di misto che tracciamo sulle scure pareti dello Spondascia che scendono verso la Val Poschiavina.
Avvicinamento da Campo Moro con le ciaspole e discesa dalla via normale.

domenica 4 novembre 2007

Calabria Rock 2007

Un anno dopo la prima edizione siamo ancora nel profondo Sud della Calabria Ionica, organizzazione sempre del team di amici romani (Luigi Filocamo, Bruno Vitale & C.) con l'aiuto del local Giovanni Cugnetto ed un interesse maggiore del Comune di Stilo, forse ancora incredulo che le pareti sopra il paese potessero costituire un bel terreno di gioco anche con un certo potenziale turistico.
Questa volta non sono l'unico nordista del gruppo, c'è anche l'amico guida Massimo Faletti; con lui e gli altri valorizzatori del Sud, il molisano Ricky Quaranta ed il pugliese Graziano Montel, chiodiamo altri tiri nella grande falesia sopra Stilo.

Le vie chiodate in questi due anni di Calabria Rock sul sito Roccia&resina di Graziano Montel.



domenica 23 settembre 2007

Torrone Occidentale, "La Esse", via nuova

Il Bandito, spesso residente per lungo periodo al Bivacco Manzi, fu il primo a vederla: una esse di fessure, visibile solo in condizioni fisiche alterate (da alcool o fumo).

Quando riuscii a vederla anche io, me ne innamorai subito, una linea logica su una parete praticamente mai salita, c'era solo una via sconosciuta all'estrema sinistra lungo un enorme lama (ripresa in anni recenti dalla via "Voglia di Foglia").

Iniziamo la via a fine maggio, appena la neve si è un po' ritirata, con Ricky (Sala), Maio (Marco Majori) e Manuel (Emanuel Panizza). Due giorni per 7 tiri conclusi da Maio con una placca sprotetta un po' troppo fuori dalla "esse", con me appena ritirato alla base dopo un volo a testa in giù nella non difficile quinta lunghezza.

Torno a fine stagione per finirla con Davide Spini e in giornata riusciamo ad uscire in cresta con l'ultima diagonale della "esse".
Una via alpinistica, solo tre spit messi a mano in tre soste ed il resto tutta da proteggere.

All'inizio della Esse

venerdì 21 settembre 2007

Val di Zocca, vie nuove per CAI Milano

Come per i rifugi Gianetti e Ponti, anche in Val di Zocca ho l'incarico dal CAI Milano (proprietario dei 3 rifugi) per tracciare qualche via abbordabile e ben chiodata nei dintorni del rifugio Allievi-Bonacossa.
Un "lavoro" che avevamo sostanzialmente già fatto 10 anni prima ma che questa volta è diventato ufficiale, leggi retribuito.


mercoledì 12 settembre 2007

Rifugio Ponti, vie nuove per CAI Milano

Anche per il Rifugio Ponti ho l'incarico del CAI Milano per tracciare nuove vie vicino al rifugio.
Una ricerca più difficile che alla Gianetti e all'Allievi, perchè la roccia bella qui è da cercare bene.
La troviamo, e molto bella, su una parete di 100 metri della Remoluzza e in una bellissima fascia ad un quarto d'ora dal rifugio.