Dalla Val di Mello alla vetta della Torre Re Alberto passando per una via nuova sulla Punta Meridionale del Cameraccio. Storia e ripetizione del passaggio più difficile di Giusto Gervasutti.
sabato 17 giugno 2000
giovedì 1 giugno 2000
Picco Luigi Amedeo, "Elettroshock"
Una via di Tarcisio Fazzini che ho sempre amato, piuttosto atipica nel Masino "regno delle placche" e così una via che ti spompa fino alla fine.
La prima volta la salii con Teo Colzada, poi qualche anno dopo in velocità con l'amico parmense Stefano Righetti... e infine la salita solitaria del giugno 2000 di cui feci un video e scrissi qualcosa su planetmountain
La storia del Picco e di questa via sull'annuario UP 2007
![]() |
| La prima volta sulla grande lama di "Elettroshock" |
lunedì 28 febbraio 2000
Val Lanterna, ghiaccio
Per 3 anni vivo a Lanzada in Valmalenco, all'inizio della laterale Val Lanterna. In inverno ripeto le cascate di ghiaccio della zona e ne cerco alcune ancora da salire. A questo luogo dedicherò un articolo sull'arrampicata su ghiaccio per la rivista "Su Alto", uscito nel 2000:
lunedì 20 dicembre 1999
"La via del Tarci", il mio ricordo
Nel dicembre 1999 uscì il libro "La via del Tarci", curato da Giuseppe Popi Miotti per volere della famiglia di Tarcisio Fazzini, l'alpinista di Premana scomparso su una cascata di ghiaccio nel 1991.
Nel libro tutti i ricordi di chi l'ha conosciuto e le fantastiche vie tracciate da questo innovativo arrampicatore che ammiravo nei primi periodi che scalavo in Valmasino.
Un modello da seguire per la ricerca di alpinismo e arrampicata esplorativa qui nelle Alpi Centrali.
Nel libro tutti i ricordi di chi l'ha conosciuto e le fantastiche vie tracciate da questo innovativo arrampicatore che ammiravo nei primi periodi che scalavo in Valmasino.
Un modello da seguire per la ricerca di alpinismo e arrampicata esplorativa qui nelle Alpi Centrali.
domenica 1 agosto 1999
Karakorum 1998 e 1999 - relazioni
I disegni di Maurizio Giordani delle nostre quattro prime salite su cime mai salite nelle Valli del Charakusa (1998) e Khridas (1999).
![]() | |
| Charakusa, Kopra Peak (5300 m c.), prima salita della cima Maurizio Giordani, Luca Maspes, Natale Villa 1998 stile alpino - diff. VI+/A1 |
sabato 17 luglio 1999
Karakorum, Honbrok Valley
Rimaniamo in due, io e “Pala”, per le ultime due settimane da impiegare a nostro piacimento in questa lunga spedizione. In paese ad Hushe ci parlano tanto di questa cima che apprezzo già per lo splendido nome: Cigarette Peak.
“Sta aspettando me questa montagna mai salita e in cima ci fumerò una sigaretta, dai Pala che si va!”.
Bastano due giorni di cammino per capire il perché nessuno era ancora riuscito a fumarsi questa gigante piramide ghiacciata di oltre 6000 metri. Seraccate ripidissime e attivissime sbarrano i suoi fianchi e offrono il peggior puzzle da completare per chi vorrà in futuro cimentarsi. Cambio d’idea e cambio di programma, e pensare che recentemente qualche sponsor vorrebbe almeno una programmazione di almeno 5 anni per sganciarti poi i soldi. Io non so neanche che cosa farò la mattina dopo, figurati se devo pensare a montagne da salire per 5 anni di seguito. E rinunciare così al bello di questi viaggi alpinistici, da godersi con un semplice vagabondaggio.
venerdì 9 luglio 1999
Karakorum, Khridas Valley
Decidevamo di non entrare nella Nangmah Valley, “troppo” frequentata negli ultimi anni (circa 10 persone ogni stagione...) e puntavamo le nostre attenzioni alla valle meno esplorata del mondo, quella dove neppure i Pakistani più affamati di stambecchi erano mai riusciti a portarsi fin lassù.
Con sei portatori, gli unici disponibili per l’avventura, alleggeriti del loro fardello ed ora alla nostra pari, agevolati dalle corde fisse che sistemavamo nel tratto roccioso che sbarrava la valle, eravamo finalmente su a contemplare la scoperta di un ennesimo microcosmo di granito.
I nuovi compagni mi avevano raggiunto a fine giugno (Maurizio Giordani, Natale Villa e Lorenzo "Pala" Lanfranchi) e portavano con loro il bel tempo che non era quello delle Alpi ma forse quello che avevano preso in volo sopra la Russia o non so dove...
Finalmente un po’ di caldo.
mercoledì 2 giugno 1999
Karakorum, Chogtoi Glacier, "Indian Arete" e Simo Peak
La mia seconda spedizione in Karakorum durerà due mesi, con due gruppi diversi e con due zone diverse da visitare.
La prima parte del viaggio è nel Chogtoi Glacier, una laterale del Baltoro che finisce sotto le pareti Nord dei Latok e dell'Ogre. Sono con Emanuele Pellizzari, Gianni Zappa, Massimo Sala ed il geologo Paolino Biffi, aggregato a cercar minerali.
Il video del tentativo all'"Indian Arete" del Latok III, qualche foto (in bassa risoluzione) ed il racconto dell'esperienza di Emanuele "Kinobi" Pellizzari.
mercoledì 1 luglio 1998
Karakorum, Charakusa Glacier
La mia prima spedizione sulle montagne del Pakistan, passando per Hushe e in fondo al ghiacciaio del Charakusa, all'epoca ancora pochissimo esplorato.
venerdì 20 febbraio 1998
Picco Darwin, "Il naufragio degli argonauti", prima invernale
E’ stata l’ultima faticaccia invernale di una stagione molto intensa dal punto di vista alpinistico.
Dopo le cascate di ghiaccio, le vie di misto e le belle ascensioni al Bianco e sul Pizzo Palù mi mancava un’impegnativa via di roccia per sigillare l’inverno 1997/98.
Sono partito con l’amico Giovanni Ongaro, reduce dalla sua bellissima e ricca avventura sulle montagne patagoniche. Il nostro obiettivo era la parete Sudest del Picco Darwin, posta in alta Val Cameraccio (Val di Mello) e salita per la prima volta nel 1977 da Ivan Guerini, Guido Merizzi, Vittorio Neri e Mario Villa. Un itinerario decisamente impegnativo, situato in uno degli angoli più sperduti e meno frequentati dell’intera Val Masino.
giovedì 12 febbraio 1998
Piz Palù, Direttissima Bumiller, invernale
Con Diego Fregona vogliamo ripetere in inverno la via diretta sul bastione roccioso dello Sperone Bumiller al Palù (di R.Nottaris e C. nell'inverno del 1976 in due giorni di scalata) ma quando arriva l'alba ci accorgiamo di aver salito una nuova linea più a destra (circa 10 tiri su roccia e un po' di misto).
Raggiunto il classico Sperone Bumiller, proseguiamo direttamente sul filo con divertenti tratti di misto e dry tooling, superando infine il seracco e sbucando alle ultime luci del giorno sul plateau del Palù centrale dopo 13 ore di scalata.
giovedì 22 gennaio 1998
Anticima del Cavalcorto, "Il Canalino", prima salita
Curato per diversi anni, l'ironica denominazione de "Il canalino" è in realtà una salita di ampio spessore su tutti i tipi di arrampicata mista (ghiaccio, ghiaccio sottile, erba "turf" e misto roccia in camini profondi).
Una lunga avventura riuscita in due cordate, con il bresciano Claudio Inselvini, il bergamasco Diego Fregona e "Popi" Miotti con il quale in precedenza avevo già compiuto un tentativo. Sono circa 15 lunghezze di corda ed il divertimento comincia nella parte alta, sopra la cengia mediana.
Discesa in doppia notturna fino alla cengia, con un incidente a Claudio (coscia contusa da un grosso fungo di neve crollato), poi divallati per la Val del Ferro fino al parcheggio della Val di Mello.
Il Canalino su facebook negli archivi ritrovati di Popi.
domenica 28 settembre 1997
Val di Zocca 1997, vie nuove
Ad inizio agosto del 1997, mentre festeggiamo il mio compleanno al Rifugio Allievi-Bonacossa, parte l'idea di metterci ad aprire vie moderne spittate nei luoghi dove l'alpinismo classico non era ancora passato. Complici due mesi di bel tempo, io e Giovanni Ongaro restiamo in villeggiatura al rifugio con il nostro potente trapano "modificato".
Nascono così le vie che ora sono tra le più ripetute della zona.
Iscriviti a:
Post (Atom)





